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Kiki McGowan
Head of Brand Communications

Zumtobel Lighting GmbH
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Andreas Reimann
Brand PR Manager

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Informazioni stampa 2014

  • 12/2014
    Soluzioni illuminotecniche

    La luce come elemento che unisce

    Nel museo LWL di Münster il sistema luminoso SUPERSYSTEM diventa l’elemento di congiunzione degli artistici corridoi ad archi.
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    Undici anni di progetto e cinque anni di lavori: la ristrutturazione di un palazzo del 1908 e la costruzione di un’adiacente ala nuova hanno fatto del » Museo d’arte LWL di Münster uno dei più grandi poli d’arte di tutta la Germania. Nuovo e antico si fondono in un affascinante congiunto architettonico che racconta mille anni di storia dell’arte, dal medioevo ai nostri giorni. "L’arte ha bisogno della luce naturale", sostiene il direttore del museo Hermann Arnhold. Un principio applicato sia alla costruzione nuova che a quella storica: quest’ultima infatti è caratterizzata da un grande patio interno su cui si affacciano due piani di ballatoi a colonnati. Nella ristrutturazione si è provveduto ad installare un nuovo sistema d’illuminazione anche in questi corridoi ad archi, vincolati artisticamente.

    Il requisito forse più importante che si richiedeva alla nuova soluzione illuminotecnica era legato proprio all’uso che si fa dei corridoi ad arcate, sfruttati per mostre temporanee di oggetti che vanno dal dipinto alla scultura: evidente pertanto che la flessibilità della luce era imprescindibile. Al contempo però l’impianto doveva sparire il più possibile nella struttura storica cercando di non alterarla con un elemento architettonico diverso. Si richiedeva infine che la soluzione fosse unitaria per tutti e due i piani del palazzo, soprattutto perché il colonnato che si affaccia sul patio offre scorci in tutte le direzioni.

    Dopo molte campionature e in stretto accordo con la sovrintendenza, i lighting designer dello studio » Licht Kunst Licht AG di Bonn hanno optato per il prodotto » SUPERSYSTEM di Zumtobel: a caratterizzare questo sistema non è solo l’agilità del linguaggio formale ma anche la versatilità d’impiego, soprattutto in presenza di opere d’arte problematiche sotto il profilo conservativo. Fissato in posizione centrale, all’altezza dei capitelli, SUPERSYSTEM attraversa i colonnati dei due piani diventandone l’elemento di congiunzione.

    Le funzioni che assume SUPERSYSTEM sono più di una: innanzitutto diffonde nei saloni un’illuminazione indiretta, omogenea e diffusa, con la particolarità di mettere in luce solo le volte ma non gli archi. Separatamente si accende poi l’illuminazione diretta, fatta di minuscoli spot LED: i punti luce sono regolabili e si possono cambiare le ottiche ogni volta che serva adattare l’angolo di emissione alle opere esposte. Un altro pregio di SUPERSYSTEM è la sua ottima compatibilità: i binari elettrificati sono provvisti di segmenti in cui all’occorrenza si possono fissare altri proiettori, di proprietà del museo, per creare accenti aggiuntivi. Il personale addetto ha a disposizione un sistema di comando DALI installato su un touchpanel portatile per regolare con totale facilità non solo la luce diretta e indiretta, l’una separata dall’altra, ma anche ogni singolo gruppo di spot LED.

    Zumtobel. La luce.

  • 11/2014
    Prodotti

    Soluzioni LED per esigenze individuali

    Uno studio globale sugli utenti, condotto da Zumtobel insieme all’istituto Fraunhofer IAO, rivela che negli uffici le preferenze di tonalità della luce spaziano dai 3000 ai 4000 Kelvin. Per questo motivo Zumtobel va ampliando progressivamente l’offerta di apparecchi per uffici che integrano la tecnologia tunableWhite.
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    Lo » studio globale sulla qualità di luce percepita negli uffici, condotto da Zumtobel e dall’istituto » Fraunhofer IAO, ha dimostrato che in quanto a temperatura di colore le preferenze sono decisamente diverse. Le tonalità percepite come ideali spaziano dai 3000 ai 6000 K, anche se in gran parte lo scenario più gradito rimane fra i 4000 e i 5000 K. Lo studio rivela poi che gli utenti danno un giudizio molto migliore della loro situazione di lavoro se hanno la possibilità di adattare la luce alle proprie esigenze. Tuttavia il 57,4 degli intervistati, ossia ben più della metà, dichiara di avere possibilità molto limitate o inesistenti di influenzare le proprie condizioni di luce. Eppure si tratta di un fattore determinante per il senso di benessere e quindi per la stessa soddisfazione del proprio posto di lavoro. Il tipo d’illuminazione che meglio va incontro alle esigenze individuali degli utenti è quella formata da apparecchi LED di cui si possa regolare la temperatura di colore nel modo preferito. È per questo motivo che Zumtobel amplia di continuo l’assortimento di apparecchi con tecnologia tunableWhite.

    LIGHT FIELD evolution tunableWhite
    Una nuova soluzione di Zumtobel che sa adattarsi perfettamente ad ogni preferenza è LIGHT FIELDS evolution tunableWhite: la massima espressione di qualità del design e innovazione LED. Con la tecnologia tunableWhite si possono regolare gli apparecchi » LIGHT FIELDS evolution variando la temperatura di colore da 3000 a 6000 Kelvin. Il design del programma è unitario per tutti gli apparecchi: a sospensione o da incasso, plafoniera o piantana. Ed ogni variante possiede l’ottica più indicata. Con LIGHT FIELDS evolution tunableWhite l’utente regola individualmente la temperatura di colore, e soprattutto si trova a lavorare con una luce della miglior qualità.

    LUCE MORBIDA V tunableWhite
    » LUCE MORBIDA V è un programma d’illuminazione che porta in ufficio una luce molto simile a quella naturale. Questo apparecchio LED da incasso diffonde una luminosità piacevole, che non abbaglia e non getta ombre fastidiose, creando così un’atmosfera equilibrata sia nelle zone di lavoro che in quelle circostanti. Ne deriva un clima vivace e aperto. Per  aumentare la flessibilità e l’individualità, Zumtobel offre ora LUCE MORBIDA V in variante tunableWhite: collegando l’apparecchio a un sistema di gestione come LITECOM lo si può regolare nel modo preferito da 3000 a 6000 Kelvin.

    ONDARIA tunableWhite
    » ONDARIA è un apparecchio opale rotondo, di luminosità omogenea, che diffonde un’atmosfera particolarmente piacevole, indicata soprattutto nelle zone dove si comunica e si socializza come ad esempio lobby e foyer rappresentativi. Per andare incontro alle esigenze individuali degli utenti sono previste tre misure (940 mm, 640 mm e 440 mm), tutte disponibili da oggi anche in variante tunableWhite. Questo vuol dire che si può regolare la temperatura di colore da 3000 a 6000 K senza soluzione di continuità.

    Zumtobel. La luce.

  • 10/2014
    Prodotti

    MIREL evolution: la grande svolta delle plafoniere schermate

    Con i suoi riflettori opali e ottiche lenticolari, MIREL evolution diventa l’apparecchio perfetto per le ristrutturazioni negli uffici.

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    Zumtobel ha creato » MIREL evolution: ora la classica plafoniera schermata è pronta il futuro. La problematica di inserire un’efficiente tecnologia LED in una forma già consolidata viene risolta con accorgimento particolare: le lenti e le sorgenti di MIREL evolution sono infatti volutamente visibili e diventano pertanto l’elemento caratterizzante di un apparecchio altrimenti minimalista. La particolare struttura delle lenti genera una distribuzione ben direzionata e un aspetto brillante, senza provocare abbagliamenti. La luce è distribuita per il 95 percento dalle lenti, mentre lo "schermo" vero e proprio riflette solo il 5 percento. Ne risulta un direzionamento più preciso e una maggiore efficienza luminosa, che arriva fino a 112 lm/W. Rispetto all’apparecchio tradizionale rimangono invece invariate le quantità di Lumen e le misure dei moduli. Le vecchie plafoniere possono essere sostituite 1:1, cosa che fa di MIREL evolution una soluzione convincente per i risanamenti.

    MIREL evolution con ottica opale è la variante più minimalista: si presenta come piatta e sottile superficie luminosa. Il suo riflettore è realizzato in tecnologia 3Dprotect® che oltre a direzionare perfettamente la luce protegge i moduli LED dal contatto diretto durante l’installazione. Dalla somma di tecnologia LED e innovativo direzionamento risulta un’ottima efficienza luminosa: MIREL evolution con ottica opale raggiunge infatti i 123 lm/W.

    Con un linguaggio formale sobrio, lineare e universale, l’apparecchio disegnato dallo STUDIO AMBROZUS riserva grandi potenziali in termini di efficienza energetica e qualità della luce. La resa cromatica Ra > 80 lo rende compatibile con ogni tipo di esigenza visiva negli uffici. MIREL evolution è previsto come plafoniera, apparecchio da incasso e inserimento, di forma quadrata oppure lineare.


    Zumtobel. La luce.

  • 10/2014
    Soluzioni illuminotecniche

    Nuovo fascino di un’architettura industriale

    Luce Zumtobel per l’ambizioso progetto di riqualificazione del Toni-Areal a Zurigo
    È stato uno dei più grossi progetti edili di Zurigo ed anche una delle trasformazioni più ambiziose. Il » Toni-Areal si trova nella Pfingstweidstrasse, a Zurigo ovest. Occupata un tempo da una delle più grandi centrali del latte di tutta Europa, quest’autunno l’area è tornata a rivivere in modo del tutto nuovo con un moderno campus universitario. Zumtobel ha fornito l’impianto d’illuminazione formato da 5.500 apparecchi TECTON.
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    La storia inizia nel 2005, quando ci si chiese come riqualificare un’area nel cuore di Zurigo ovest che risaliva agli anni ‘70. L’intenzione era di trasformarla in un centro culturale di rilievo, che non fosse uno dei tanti complessi di uffici e che conservasse la memoria industriale del passato. In seguito a uno studio di fattibilità si è dunque deciso di destinare i 24.435 metri quadrati del cosiddetto Toni-Areal alla sede centrale dell’accademia delle arti (» Zürcher Hochschule der Künste (ZHdK)) e a quella di scienze applicate (» Zürcher Hochschule für Angewandte Wissenschaften (ZHAW)). Il successivo bando di gara è stato vinto dallo studio di architetti EM2N. Nell’autunno del 2007 sono cominciati i lavori di questo ambizioso progetto, con un investimento di 350 milioni di franchi svizzeri.

    A settembre 2014, subito prima dell’inizio dell’imminente anno accademico, si sono trasferite nella nuova struttura circa 5.000 persone fra studenti, docenti e collaboratori. Nel campus trovano posto anche 100 appartamenti con giardino sul tetto e un garage interrato con 240 posti auto. Non mancano nemmeno sale per manifestazioni e aree ad uso commerciale. Nel complesso è nata un’infrastruttura moderna in grado di far interagire molte discipline in un unico luogo ma anche e soprattutto di offrire qualità formativa e competitività internazionale dell’ateneo.

    L’architettura del campus si riallaccia a quella del vecchio complesso industriale e lascia trasparire uno spazio eterogeneo con interessi diversi, cosa che riguarda anche l’illuminazione. Anzi, è proprio la concezione della luce a giocare con questa eterogeneità: il suo scopo non è quello di dare una luminosità uniforme bensì di suddividere le zone in modo da instaurare un dialogo fra chiari e scuri. Al contempo l’impianto illuminotecnico è capace di trasformarsi al pari dello stesso Toni-Areal. Da un lato fornisce condizioni visive ideali per studiare e per comunicare, dall’altro incornicia la creatività dell’ambiente offrendo agli studenti la luce più adatta alle loro esposizioni.

    Il protagonista di una concezione illuminotecnica così concepita è un sistema modulare in grado di rendere giustizia alle complesse esigenze di flessibilità e individualità: TECTON, un programma di apparecchi che sa assumere le funzioni più svariate in quanto altamente versatile, compatibile e ampliabile. La base di questo sistema di file continue è data da un binario portante che contiene un profilo elettrificato a 11 poli. Ciò vuol dire che il binario trasporta tutte le funzioni necessarie: alimentazione di corrente, comandi della luce e illuminazione di emergenza. Nelle 1.400 aule del campus sono stati montati più di 33 chilometri di binari TECTON.

    Nel periodo decisivo erano presenti in cantiere oltre 600 elettricisti, che sulle file continue hanno installato fra l’altro più di 5.500 singoli apparecchi TECTON. Le ottiche e gli schermi variano a seconda delle zone, ma nel momento in cui cambino le esigenze potranno essere sostituiti o integrati senza problemi.

    Zumtobel. La luce.

  • 10/2014
    Soluzioni illuminotecniche

    La nuova sede centrale della Leica Camera AG si presenta nella sua luce migliore

    Soluzione illuminotecnica Zumtobel perfettamente integrata nell’architettura
    La rinomata azienda tedesca Leica Camera AG si è trasferita in una nuova sede che può essere considerata una vera icona di luminosità. La soluzione realizzata da Zumtobel rende giustizia sia alle peculiarità del congiunto architettonico che alle esigenze particolari dei diversi utenti.
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    Pur rimanendo nella sua località storica, Wetzlar, ai primi del 2014 la società » Leica Camera AG si è trasferita in una nuova sede che comprende sia la produzione che i reparti amministrativi. Il complesso chiamato Leitz-Park, progettato dagli architetti di Francoforte » Gruber + Kleine-Kraneburg, è formato da una costruzione centrale destinata alla Leica, da due altri edfici e da un blocco separato con caffetteria. Molte parti della struttura sono aperte al pubblico, che qui può scoprire la storia dell’azienda e i suoi prodotti. Vi si trovano esposte anche le opere dei fotografi di Leica. Accanto alla sede amministrativa sono stati aperti un museo, una galleria d’arte, un flagshipstore Leica e un ristorante, più le aree di produzione visibili dall’esterno. I vari blocchi sono reciprocamente collegati al pianoterra, cosa ben sottolineata da una lunga vetrata ricurva che li avvolge: di notte quest’architettura sembra snodarsi come un luminoso nastro che ricorda inequivocabilmente una pellicola fotografica. Zumtobel ha realizzato l’impianto illuminotecnico in stretta collaborazione con i lighting designer degli studi » hpi Himmen e » Lichtvision. La soluzione si presenta con un linguaggio formale chiaro e con un design che sottolinea l’architettura, sobria e marcata allo stesso tempo. In ogni parte del complesso l’illuminazione è pensata per andare incontro alle esigenze degli utenti e per creare un’atmosfera ispiratrice.

    In questo progetto le richieste erano molte: innanzitutto l’illuminotecnica doveva integrarsi in pieno nell’architettura esaltandone in modo sottile il carattere. In secondo luogo occorreva tenere conto delle esigenze dei molti utenti. Da un lato ci volevano condizioni ideali per i dipendenti degli uffici amministrativi, dall’altro un’atmosfera invitante in tutte le zone accessibili al pubblico. La flessibilità dell’illuminazione era indispensabile soprattutto nella galleria d’arte, destinata ad un alternarsi continuo di opere esposte. Un’altra richiesta di Leica era che tutti gli apparecchi installati fossero dimmerabili e governati a livello centrale da un impianto EIB/KNX.

    Nei reparti di calcolo, Zumtobel ha deciso di montare apparecchi a sospensione CLARIS II caratterizzati da uno stile minimalista e geometrico oltre che da un’innovativa tecnologia di schermi che assicura un’ottima illuminazione. I riflettori dell’emissione indiretta sono conformati per diffondere sul soffitto una luminosità omogenea.

    Nei corridoi e nei locali di servizio del complesso Leica sono state installate plafoniere » LINARIA allo scopo di facilitare l’orientamento. I supporti formano linee di luce precise ma anche un’atmosfera decisamente gradevole. Gli apparecchi LINARIA misurano soli tre centimetri di spessore e sono pertanto i più sottili fra tutti i supporti a compatibilità DALI che si possano trovare.

    A completare la soluzione nel quartier generale Leica sono due modelli del programma LED » PANOS infinity, montati come downlights nei corridoi e come wallwasher sia nelle aree clienti che nella caffetteria. Interessante la scelta della temperatura di colore di questi apparecchi: mentre i downlights per l’illuminazione generale si presentano omogeneamente con 3000 K, i modelli wallwasher funzionano invece a 4000 K in quanto accostati a un’incidenza rilevante di luce diurna. Gli apparecchi LED PANOS infinity hanno convinto soprattutto per la loro funzionalità e flessibilità: “I downlights Panos ci sono piaciuti innanzitutto per la qualità:ma tradizionale fa risparmiare come minimo il 40% di energia.  alta resa cromatica, distribuzione fotometrica omogenea e tecnologia LED d’avanguardia sono i requisiti che ci hanno permesso di risolvere le diverse problematiche del progetto. Senza contare che il loro linguaggio formale valorizza l’architettura della costruzione”, commenta Isabel Sternkopf dello studio Lichtvision. A tutto questo si aggiunge la precisione con cui gli apparecchi wallwasher puntano la luce esattamente dove serve: sugli oggetti esposti o sui punti da evidenziare. La stessa efficienza energetica della soluzione LED non teme confronti: rispetto ad un sistema tradizionale fa risparmiare come minimo il 40% di energia.

    Zumtobel. La luce.

  • 10/2014
    Soluzioni illuminotecniche

    La ditta Gebrüder Weiss punta su un brillante ecobilancio

    Efficienza energetica migliorata con la soluzione LED di Zumtobel

    L’attenzione per l’ambiente e per le risorse fa parte ormai da tempo della filosofia della ditta Gebrüder Weiss: scegliendo un nuovo impianto di file continue TECTON LED di Zumtobel, la nota azienda internazionale di trasporto e logistica è riuscita a ridurre di quasi due terzi le emissioni di CO2 causate dall’illuminazione nella sua sede di Pöchlarn. Alla sostenibilità della soluzione contribuiscono anche la lunga durata dei LED e la praticità di manutenzione di questo sistema industriale.

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    » Gebrüder Weiss è una delle più grosse ditte europee di trasporto e logistica. La sua sede centrale si trova a Lauterach, in Vorarlberg, dove i responsabili si affidano ormai da anni alle soluzioni di Zumtobel: l’enorme capannone di spedizioni di Pöchlarn (circa 2.250 metri quadrati di superficie) era illuminato da tradizionali tubi fluorescenti che ora sono stati sostituiti con un impianto modulare » TECTON LED  di Zumtobel.

    In una filosofia attenta all’ambiente, come quella della ditta Gebrüder Weiss, la tecnologia LED fa la parte del leone ai fini dell’efficienza energetica. Nel progetto di risanamento della sede di Pöchlarn è stato scelto TECTON LED per ragioni non solo ecologiche ma anche di ordine economico e funzionale: “Avevamo bisogno di una soluzione illuminotecnica compatibile con l’ambiente industriale, tale da adattarsi con flessibilità ai differenti reparti garantendo un risultato sempre a norma”, riassume Markus Nigsch, direttore degli immobili e facility management dell’azienda Weiss. Per fare un esempio, era indispensabile che si potessero integrare senza problemi i segnalatori di presenza. Un argomento a favore del sistema Zumtobel è stato il fatto che richieda pochissima manutenzione: file continue e binari portanti sono infatti costruiti con il principio plug&play. Questo vuol dire che non servono utensili, né quando si montano né quando si sostituiscono apparecchi. Alla lunga durata dell’impianto senza bisogno di manutenzione contribuiscono anche i LED, che funzionano mediamente per dieci anni.

    TECTON LED ha un effetto rilevante sul bilancio di CO2 del capannone di Pöchlarn. Markus Nigsch lo evidenzia confrontando direttamente la soluzione con i precedenti tubi fluorescenti: “Il consumo annuo di corrente è crollato da 1,2 milioni a meno di 465.000 Kilowattora. In altre parole le emissioni di CO2 dovute all’illuminazione si sono ridotte di quasi 139 tonnellate all’anno, pari a solo al 38,6 percento della quantità precedente.”

    Analoghi i validi risultati delle soluzioni LED Zumtobel in altri progetti della ditta Weiss: fra di essi il nuovo centro logistico di Wels, la sede ceca di Jeneč e l’altrettanto nuovo capannone logistico con annesso Head Office nella sede centrale di Lauterach. E l’azienda ha già in cantiere altri progetti.

    Riguardo a Gebrüder Weiss
    La società Gebrüder Weiss Holding AG riunisce tre rami di attività di trasporto e logistica: via terra, via mare e via aerea. Inoltre la holding offre tutta una serie di servizi speciali attraverso le sue società affiliate: ad esempio consulenza logistica, soluzioni software e hightech per il management dei trasporti, servizi di callcenter e telemarketing. Questa azienda ancora di famiglia, che vanta una storia di oltre 500 anni, sostiene con coerenza una filosofia di impronta ecologica e sociale considerata unanimemente esemplare in fatto di sostenibilità. La ditta Gebrüder Weiss conta 150 sedi ed occupa circa 6.000 persone. Nel 2013 ha registrato 1,2 miliardi di euro di fatturato.

    Zumtobel. La luce.

  • 07/2014
    Soluzioni illuminotecniche

    Dialogo fra arte e tecnologia

    Il nuovo MAK Design Labor punta sulla sostenibilità e su una soluzione illuminotecnica di Zumtobel
    Nel progetto del nuovo MAK Design Labor, lo studio EOOS mostra tutte le potenzialità di un design sostenibile che sappia ridurre al minimo l’impatto ambientale e migliorare sensibilmente la qualità di vita. Anche con un’illuminazione LED di Zumtobel che dà un contributo importante a raggiungere l’ambizioso obiettivo.

    (Photo Credits: MAK DESIGN LABOR, 2014 © Bruno Klomfar / Zumtobel)
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    Per festeggiare i suoi 150 anni, il museo viennese di arti applicate (MAK) ha voluto reinterpretare la sua collezione permanente di studi, chiamata » MAK Design Labor. Il compito è stato affidato allo » studio di design EOOS e all'istituto » IDRV (Institute of Design Research Vienna), che insieme al direttore del MAK Christoph Thun-Hohenstein hanno messo a punto una concezione studiata per trasmettere il design come valore centrale che dà più qualità alla vita. Un design capace di mostrare che la sostenibilità non è solo una tendenza dei nostri giorni ma una necessità vera e propria. Con il progetto del MAK Design Labor, lo studio EOOS fa capire ancora una volta che non ci si può accontentare di un minimo comun denominatore quando si cerca di unire l’estetica alla responsabilità ambientale. In tale contesto va apprezzato anche l’impianto illuminotecnico che nasce da un’ormai lunga collaborazione tra lo studio EOOS e Zumtobel.

    Il progetto dello studio EOOS fa capo a un obbligo indiscutibile: contenere al massimo il carico di CO2. Tale principio si traduce in tutta una serie di scelte, come le pedane modulari di legno massiccio, il recupero delle vetrine espositive o gli efficienti apparecchi d’illuminazione LED. Utilizzare prevalentemente legno (che assorbe il CO2) significa non solo ridurre le emissioni di CO2 ma anche creare un ambiente caloroso che invita a sostare e a scoprire. La luce aiuta ad esaltare proprio quest’effetto, dando ai visitatori impressioni autentiche di ogni sfaccettatura dell’arte applicata. Nei 2.000 metri quadrati di superficie espositiva i 100 proiettori alogeni di una volta, decisamente poco efficienti, sono stati ora sostituiti da 300 faretti LED  » DISCUS evolution che mettono abilmente in scena le circa 2.000 opere esposte. Con tale impianto il consumo energetico è sceso del 32 percento sebbene il numero di apparecchi sia triplicato. In buona parte dei faretti la regolazione del dimming è manuale, mentre 40 sono provvisti di interfaccia DALI: entrambi i sistemi hanno effetti positivi sui consumi energetici e al contempo permettono di diversificare l’illuminazione dei vari temi espositivi.

    Nel MAK Design Labor non è solo l’allestimento a indicare una nuova strada di design compatibile con l’ambiente: gli stessi contenuti sono intesi per trasmettere un nuovo modo di apprezzare l’artigianato e la durevolezza dei prodotti. Non a caso il percorso guida i visitatori in un viaggio attraverso il passato e il futuro del design.

    Con il suo stile inconfondibile caratterizzato da una raggiera di lamelle per la dissipazione passiva, il faretto DISCUS sembra far parte della stessa esposizione.  Lo ha disegnato lo studio EOOS ispirandosi al simbolo archetipico del sole e sfruttando tutte le potenzialità della moderna tecnologia LED. I faretti DISCUS di nuova generazione sono diventati ancora più piatti di prima e riducono al minimo l’impatto ecologico. Sono costruiti con ottiche intercambiabili che rendono il prodotto più duraturo in quanto capace di adattarsi con flessibilità ad ogni nuova esigenza illuminotecnica. Accenti di luce precisi, straordinaria resa cromatica (Ra 92) e flusso luminoso raddoppiato rispetto a quello del programma iniziale sono tutti pregi che evidenziano sia l’efficienza che l’efficacia della serie DISCUS evolution.

    Sempre unendo tecnologia moderna e design intelligente, lo studio EOOS e Zumtobel hanno sviluppato anche » ONLITE CROSSIGN, un innovativo apparecchio per la segnaletica di emergenza ora installato nel MAK: con soli tre Watt di potenza impegnata e un rendimento che supera i 100 Lumen per Watt, l’apparecchio risulta perfetto per garantire un’illuminazione di sicurezza all’insegna della massima efficienza. L'impianto è sorvegliato e alimentato da » ONLITE CENTRAL CPS, una compatta centralina di costruzione modulare che ottimizza al meglio il rapporto tra funzionalità e costi.

    Riguardo al MAK
    Da sempre il museo MAK getta un ponte fra la tradizione e il presente. Fondato nel diciannovesimo secolo dall’imperatore Francesco Giuseppe, si chiamava originariamente “museo austriaco imperial-regio di arte e industria”, e tuttora costituisce l’emblema del dialogo fra arte e quotidianità. Nelle sale del prestigioso edificio che si affaccia sul Ring, il MAK si pone come interfaccia della comunicazione globale affrontando tematiche sociopolitiche attraverso le prospettive dell’arte contemporanea, dell’arte applicata, del design e dell’architettura, proponendole come motore trainante di un’evoluzione positiva della società, soprattutto sotto il profilo sociale, ecologico e culturale.

    Attualmente nel MAK è in corso una mostra intitolata “Hollein” che rimarrà aperta fino al 5 ottobre 2014. Unico austriaco a vincere il premio Pritzker e autentico creatore nel senso più ampio del termine, Hans Hollein ha dato una nuova dimensione allo stesso concetto di “architettura”. La mostra presenta un’ampia riconsiderazione della sua opera complessiva attraverso materiali in gran parte inediti provenienti dall’archivio Hollein.

    Zumtobel. La luce.

  • 06/2014
    Soluzioni illuminotecniche

    Raffinata eleganza

    Maison Ullens, scintillante fashion label messo in scena da Zumtobel
    Il brand francese Maison Ullens mostra tutta la sua originalità non solo in passerella ma anche nel modo di allestire il suo primo flagship store a Parigi. A cominciare dall’illuminazione, accuratamente studiata su misura da Zumtobel. Ed è proprio con la luce che le clienti trovano l’atmosfera più suggerente in ogni reparto della boutique.
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    La prima boutique parigina della Maison Ullens è firmata dagli architetti dello studio internazionale OMA, di sede a Rotterdam. A studiare la concezione stilistica insieme alla titolare del marchio, Myriam Ullens, sono stati Inge Goudsmit e David Gianotten, quest’ultimo socio dello studio. Il Il risultato è un perfetto equilibrio tra il moderno stile architettonico OMA e la filosofia del brand Ullens.

    La boutique trasmette eleganza e sobrietà senza però rinunciare all’effetto scenico. Ne costituisce un esempio la parete di onice che divide a metà il negozio. Nei locali liberamente accessibili è l’espressività dei materiali a incorniciare i capi del marchio: legno, marmo, pelle, ottone e terrazzo alla veneziana testimoniano storia e abilità artigianale ma formano anche sottili contrasti con il fashion più moderno. Le cabine di prova sono concepite invece come gusci che avvolgono in un’atmosfera intima e calda. In tutta la boutique la luminosità generale, omogenea e piacevole, proviene da apparecchi LED: downlights PANOS infinity e faretti CARDAN LED. Per gli accenti negli scaffali è stato utilizzato il sistema modulare MICROTOOLS.

    L’impianto illuminotecnico esalta la filosofia del brand attraverso gli effetti di luce ma senza far notare gli apparecchi veri e propri. Nel soffitto sono inseriti binari elettrificati con faretti VIVO XS, di grande efficacia anche se minimalisti e di forma miniaturizzata:  ideali dunque per mettere in luce la moda con raffinata eleganza. La soluzione è interamente in tecnologia LED, con un’eccellente resa cromatica (Ra>90) che restituisce in maniera autentica il pregio dei capi e delle stoffe. Gli stessi materiali degli arredi guadagnano in espressività. L’effetto d’insieme della Maison Ullens si completa con accenti di SUPERSYSTEM E1.

    Zumtobel. The Light.

  • 06/2014
    Prodotti

    Oltre le norme – illuminazione di sicurezza Zumtobel

    Utili strumenti di progettazione e una gamma di prodotti sempre più completa: ONLITE RESCLITE di Zumtobel garantisce un’impeccabile luce di sicurezza in ogni edificio. Con prodotti che non solo rispettano le normative ma eliminano anche la necessità di manutenzione, funzionano con efficienza assoluta e si integrano in ogni architettura, compresi i locali alti e quelli dove le condizioni sono critiche.

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    La sicurezza degli edifici non è qualcosa di scontato. Essendo ampiamente disciplinata dalle normative, si è portati a ritenere che non rimanga spazio agli allestimenti individuali. Soprattutto infatti quando il tipo di ambiente richiede maggiori standard di sicurezza, oppure quando i locali sono molto alti, ecco che le concezioni classiche presentano limiti tecnici invalicabili. Oggi però Zumtobel offre un apparecchio per luce di emergenza, ONLITE RESCLITE high ceiling (HC), studiato per garantire un’illuminazione efficace anche in capannoni industriali, magazzini e centri commerciali, ambienti dove i soffitti sono solitamente alti. RESCLITE HC può essere montato a 23 m (RESCLITE escape) oppure a 30 m di altezza (RESCLITE antipanic) e possiede comunque tutti i vantaggi degli altri apparecchi del programma RESCLITE: come assenza di manutenzione, efficienza energetica, sistemi ottici ottimizzati per allungare al massimo le interdistanze.

    ONLITE RESCLITE HC è previsto in due versioni come da normativa EN 1838: una è RESCLITE escape per l’illuminazione di vie di fuga, l’altra RESCLITE antipanic per orientarsi in una situazione di emergenza. RESCLITE escape è provvisto di una sofisticata lente speciale, di nuova concezione, che concentra la luce in una striscia lunga e stretta. L’ottica applicata al modulo LED di potenza consente di distanziare gli apparecchi fino a 22 metri pur garantendo senza problemi l’illuminamento minimo di 1 Lux imposto dalle normative. In questo modo si assicura non solo la conformità alla legge ma anche la massima efficienza energetica.
    L’illuminazione antipanico deve invece ammontare a minimo 0,5 Lux, necessari per orientarsi e raggiungere in sicurezza le vie di fuga. A tale scopo l’apparecchio RESCLITE antipanic high ceiling è costruito con un’ottica simmetrica ominidirezionale che distribuisce la luce ad ampia angolatura coprendo uniformemente una superficie massima 290 metri quadrati (se montato a 16 m di altezza). Gli apparecchi sono realizzati in protezione IP65, vale a dire stagni alla polvere e protetti da getti d’acqua che provengano da qualsiasi direzione, e si prestano pertanto anche al montaggio negli ambienti industriali più critici. Possono essere fissati direttamente sul soffitto oppure inseriti in un sistema di file continue TECTON. Si combinano con le centraline CPS o eBox e sono disponibili in varianti Dali (NDA), Powerline (NSI) o con sorveglianza dei circuiti (NPS).

    Supporto nel progetto dell’illuminazione di sicurezza
    Zumtobel estende la sua offerta anche per quanto riguarda la progettazione della luce di sicurezza. Ora infatti la tanto apprezzata App ONLITE RESCLITE non solo si scarica dallo store iTunes ma si trova anche nel sito Zumtobel. Ciò vuol dire che si può utilizzare il tool con qualsiasi PC, portatile, tablet o smartphone dotato di browser, a prescindere dal sistema operativo. Con iPad e iPhone la App funziona anche offline: non a caso si è già consolidata come aiuto prezioso nei progetti della luce di sicurezza. Con poche operazioni la App RESCLITE calcola la distanza massima degli apparecchi in funzione dell’altezza di montaggio.
    Chi usa un portatile o un cellulare con un sistema operativo diverso, trova il tool nel sito Zumtobel aprendo la scheda tecnica di ogni apparecchio RESCLITE e cliccando su “Spacing”. Qui si imposta l’altezza di montaggio muovendo una barra: contemporaneamente si vede la distanza massima tra due apparecchi.

    Link per »iTunes Store

    Link per un esempio sul »sito Zumtobel

    Zumtobel. La luce.

  • 06/2014
    Manifestazioni

    Zumtobel alla Biennale Architettura 2014

    Innovative soluzioni di luce per due contributi centrali

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    La Biennale Architettura 2014, diretta da Rem Koolhaas, inizia il 7 giugno e dura fino al 23 novembre 2014. Ai Giardini e all’Arsenale di Venezia si potranno vedere futuristiche concezioni architettoniche raccolte nel titolo “fundamentals”. Anche quest’anno Zumtobel sponsorizza l’evento occupandosi di due contributi artistici con soluzioni illuminotecniche appositamente studiate. È ormai dal 2002 che la ditta austriaca assiste le installazioni protagoniste del più importante appuntamento internazionale per l’architettura contemporanea. 

    “L’impegno di Zumtobel alla Biennale di Venezia vuole essere un prezioso contributo al confronto tra luce, arte e architettura”, commenta Stefan von Terzi, direttore marketing di Zumtobel. “Non solo, ma le soluzioni che abbiamo studiato per il padiglione centrale e per quello della Germania dimostrano quanto sia importante una corretta illuminazione per esprimere e rivelare l’architettura.”

    Scenografia con dinamismi di LED
    “Elements of Architecture” è il titolo scelto dal curatore Koolhaas per la mostra nel padiglione centrale: vi si analizzano gli elementi fondamentali dei nostri edifici, come ad esempio i tetti o le scale. Allo scopo di valorizzare l’esperienza nell’imponente padiglione, Zumtobel ha studiato e realizzato una concezione illuminotecnica completa per tutto l’ambiente. La parte più significativa dell’impianto è quella che mette in scena la maestosa cupola affrescata da Galileo Chini: si tratta di un’installazione di LED in tecnologia Tunable White. Nascosti dietro alle modanature e dentro il controsoffitto, i LED cambiano temperatura di colore imitando l’andamento naturale della luce diurna. L’alternarsi di tonalità calde (3000K) e fredde (7000K) mette in luce l’affresco con suggestioni diverse, evidenziando il dialogo tra natura e spazio costruito.

    Zumtobel mette in scena l’installazione architettonica nel padiglione tedesco
    Ai 29 padiglioni nazionali che partecipano alla mostra, il curatore ha proposto il titolo “Absorbing Modernity: 1914-2014” chiedendo di confrontarsi con le rispettive architetture nazionali degli ultimi 100 anni. Il padiglione della Germania è stato affidato ad Alex Lehnerer e Savvas Ciriacidis: i due architetti tedeschi, attualmente residenti in Svizzera, hanno risposto con una costruzione dentro la costruzione, chiamata “BUNGALOW GERMANIA”. Si tratta del montaggio architettonico di due edifici di rilevanza nazionale e storica: il primo è lo stesso padiglione tedesco a Venezia – costruito nel 1912, ristrutturato nel 1938 e ancora nel 1964. Il secondo è il Kanzlerbungalow (bungalow del cancelliere), realizzato nel 1964 a Bonn da Sep Ruf. La duplice costruzione testimonia due epoche della storia tedesca, due sistemi politici e due linguaggi architettonici.
    L’installazione di Lehnerer e Ciriacidis riproduce in scala 1:1 parte del bungalow integrandolo nell’architettura del padiglione. Ne deriva un “terzo spazio” che fonde storie e momenti, tempi e luoghi dei due edifici suggerendo nuove associazioni nell’uso delle forme architettoniche e nella chiave di lettura della storia tedesca. Zumtobel ha seguito lo straordinario allestimento con una soluzione illuminotecnica speciale che dà risalto all’opera dei due artisti.

    Per informazioni sulla Biennale consultate »www.labiennale.org

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  • 05/2014
    Soluzioni illuminotecniche

    La luce dà emozione agli acquisti

    Un nuovo supermercato Spar con illuminazione interamente LED studiata da Zumtobel
    Per il suo nuovo supermercato a Budapest, la catena Spar ha chiamato Zumtobel a realizzare un efficiente impianto LED in grado di mettere in perfetta luce gli oggetti esposti ma anche di creare un ambiente accattivante che conquisti i clienti invogliandoli agli acquisti.
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    La catena Spar ha aperto un nuovo supermercato all’interno del centro commerciale “MOM-Park” di Budapest. La costruzione è caratterizzata da un’architettura complessa e originale, ideata per offrire ai clienti un’esperienza unica. Con quest’obiettivo lo studio di Budapest LAB5 ha trasformato i 2.000 metri quadrati di area in uno spazio arioso e accogliente, avvolto in strutture di legno ondulato che si snodano dai soffitti agli scaffali senza soluzione di continuità. Ed è proprio il legno a creare un’atmosfera naturale in cui sentirsi a proprio agio. I reparti di vendita sono disseminati di banchi ed espositori dove i clienti possono farsi consigliare. Le corsie sono disposte in modo tale da consentire ai frettolosi un percorso abbreviato che porta direttamente alle casse passando per cosiddetti banchi “to-go”. Chi invece ha tempo può attraversare il supermercato girando intorno ai banconi più grandi. La scelta di un tragitto lungo e uno corto serve ad aumentare la soddisfazione dei clienti. Un ruolo sostanziale spetta alla luce, imprescindibile non solo per mettere in scena i prodotti ma anche per creare un ambiente invitante dove soffermarsi volentieri e a lungo. In stretta collaborazione con gli architetti, Zumtobel ha progettato un efficiente impianto LED che si fonde perfettamente con l’architettura e che con accenti mirati mette in risalto gli articoli esposti.

    Le singole categorie di prodotti sono evidenziate otticamente, cosa che aiuta ad orientarsi negli acquisti. Per esaltare la freschezza degli alimentari si fa ricorso a tonalità di luce appositamente studiate. Nel reparto dei vini e in quello delle specialità gastronomiche sono installati efficienti faretti LED di potenza: VIVO LED “Tunable Food” (orientabili) e CARDAN “Tunable Food” (incassati), che insieme formano accenti precisi sui generi alimentari più delicati come carni, salumi e pesce. La tecnologia “Tunable Food” di Zumtobel, applicata agli apparecchi LED, consente di illuminare i prodotti con la tonalità più indicata e quindi più efficace. Si tratta di un innovativo sistema con cui la temperatura di colore viene regolata direttamente sul faretto scegliendo tra dieci livelli già programmati. Il risultato è che la luce restituisce ogni prodotto in modo genuino e con perfetta uniformità. Inoltre gli apparecchi LED non emettono ultravioletti né infrarossi e pertanto non espongono gli alimentari a un dannoso degrado. La carne si mantiene fresca più a lungo, la frutta e la verdura si conservano meglio.

    Nei reparti dei prodotti di panificazione, dei vini e dei formaggi gli accenti provengono da faretti VIVO LED e CARDAN LED in tecnologia “Stable White” con temperatura di colore di 3000 Kelvin.  L’illuminazione generale del supermercato è affidata a TECTON, un flessibile sistema di file continue LED che integra in un unico elemento i binari portanti, le sorgenti luminose e i riflettori. I vantaggi che ne derivano, oltre al montaggio semplificato, sono i costi di manutenzione decisamente ridotti. In questo caso TECTON è stato inserito nei soffitti di legno e tra gli scaffali, quasi sempre in versione monolampada, in modo da fondersi con l’architettura e da sottolineare lo stile dell’ambiente.

    Un altro grande pregio dell’impianto LED installato a Budapest sta nel considerevole potenziale di risparmio energetico: in confronto agli apparecchi tradizionali, i LED fanno risparmiare come minimo il 40 percento di energia. Senza contare che gli apparecchi LED di Zumtobel durano almeno 50.000 ore: in altre parole sono praticamente esenti da manutenzione.

    Zumtobel. La luce.

  • 05/2014
    Soluzioni illuminotecniche

    Architettura innovativa sotto i riflettori del pubblico

    Dietmar Eberle, famoso architetto attivo a livello internazionale, si mette in mostra a Lustenau nel Vorarlberg con uno straordinario edificio per uffici. Il progetto energetico radicale è privo di riscaldamento e areazione, ma garantisce comunque una piacevole temperatura ambiente. «Più comfort con meno energia»: ecco il motto dell’architetto per questo progetto. Questa elevata esigenza trova soluzione nell’efficiente progetto di illuminamento, realizzato per questo edificio da Zumtobel, produttore illuminotecnico austriaco.

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    Con la sua nuova costruzione a sei piani «2226», l’architetto di fama internazionale Dietmar Eberle ha realizzato a Lustenau, nella regione austriaca del Vorarlberg, un progetto espositivo di edilizia sostenibile. Il nome dell’edificio, «2226», si riferisce alla gamma di temperatura compresa tra i 22 e i 26 gradi Celsius, recepita nel mondo come piacevole dalla maggior parte delle persone. Grazie a un ingegnoso sistema tra vecchie tradizioni edili e metodi innovativi, questa temperatura viene sempre mantenuta nell’edificio – senza avvalersi di un impianto di riscaldamento né climatizzazione. Dietmar Eberle punta invece sullo sfruttamento ottimale della luce diurna, sulle grandi altezze e profondità dei locali, sul buon ricambio d’aria e sulle pareti massicce che fungono da isolamento. Grazie a un software innovativo, si tiene conto delle condizioni atmosferiche e del numero di persone presenti nella casa. Per questo rivoluzionario progetto architettonico, lo specialista illuminotecnico austriaco Zumtobel ha sviluppato un progetto d’illuminamento preciso al millimetro, che soddisfa gli elevati requisiti dell’architetto in termini di efficienza e design.

    Accanto al progetto di risparmio energetico e alla straordinaria architettura, la multifunzionalità dell’edificio pone nuovi requisiti d’illuminazione. L’edificio per uffici a cinque piani, con una superficie calpestabile di appena 2500 metri quadrati, ospita oltre allo studio d’architettura »be baumschlager eberle di Dietmar Eberle, anche altri uffici, una tavola calda e due famose gallerie.
    La soluzione illuminotecnica di Zumtobel tiene conto delle diverse zone dell’edificio e si adatta in modo ottimale alle diverse mansioni di illuminamento. Viene mantenuta una temperatura di colore costante di 4000 K. L’elemento centrale dell'edificio è un soffitto luminoso LED guidato da un sistema di comando, che attraversa costantemente la nuova costruzione. Zumtobel ha collocato più di 200 metri di apparecchi illuminotecnici decorativi »LINARIA per l’illuminazione generale come sistema di illuminazione flessibile in tutto l’edificio.

    Grazie alla loro struttura snella, le discrete barre luminose mettono in evidenza l’architettura dell’edificio e si distinguono per il loro sobrio design soprattutto nelle gallerie. Contemporaneamente LINARIA crea ideali condizioni di luce per l’orientamento di chi lavora nell'edificio e i visitatori. L’illuminamento ottimale delle postazioni di lavoro da ufficio viene garantito dalle piantane Zumtobel. Quali allettanti oggetti luminosi, abbinano nei locali funzionalità ed estetica. Nelle superfici di passaggio del piano dedicato agli uffici, vengono inoltre impiegati pregiati ed efficienti downlight LED. Gli spot LED della serie »PANOS Infinity  offrono un’illuminazione di base uniforme e si distinguono per la loro elevatissima qualità della luce. Anche per illuminare le scale e le zone dei servizi igienici vengono usati gli apparecchi illuminotecnici LINARIA.

    Zumtobel. La luce.

  • 05/2014
    Soluzioni illuminotecniche

    Luce ottimale per la ricerca sui motori

    Zumtobel rifornisce il «Centro sulla propulsione motoristica» con una soluzione illuminotecnica flessibile
    Il nuovo centro di ricerca motoristica «Center for Mobile Propulsion» (CMP) dell'università di tecnologia di Aquisgrana (RWTH) è un complesso di edifici moderno e multifunzionale, progettato dagli architetti di Colonia Lepel & Lepel. Zumtobel, azienda austriaca specializzata in apparecchi illuminotecnici, ha concepito per questo ambizioso progetto architettonico una soluzione illuminotecnica sviluppata da a•g Licht, che soddisfa i massimi requisiti in termini di design ed efficienza.
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    Ricerca al computer e sul motore caldo: il compito di unire sotto uno stesso tetto questi due diversi ambiti di lavoro è stato svolto in modo ottimale dagli architetti di Colonia Lepel & Lepel, in collaborazione con il «Center for Mobile Propulsion » dell’RWTH di Aquisgrana. Il complesso di edifici è composto da uno stabile per seminari e amministrazione nonché da un centro per il collaudo dei motori. Ingegneri e studiosi di scienze naturali effettuano qui ricerche teoriche e pratiche relative alle nuove tecnologie propulsive e all’ottimizzazione delle prestazioni motoristiche per auto e veicoli commerciali. Entrambi gli edifici condividono lo stesso scopo di ricerca, ma hanno funzioni diverse – ciò si riflette anche nell’architettura: l’edificio adibito a seminari e amministrazione si presenta come corpo aperto e slanciato, con facciate in vetro e spazi interni ripartiti in modo flessibile. Il centro per il collaudo dei motori, invece, si presenta come un massiccio padiglione di scarso impatto visivo, con cemento a vista scuro, finestre sottili e fenditure di areazione. I collaudi dei motori vengono qui eseguiti nel rispetto di elevati standard di sicurezza e rigorose condizioni tecniche, lontano dagli occhi del pubblico. Nonostante questa separazione ottica, ricca di contrasti, le funzioni di entrambi gli edifici sono in perfetta armonia. Ad esempio il calore generato dai giri di prova dei motori viene utilizzato per riscaldare l’edificio per seminari. La sostenibilità della struttura è inoltre evidente per l’elevata quota di luce diurna in entrambi gli edifici. Così l’illuminazione dell’ambiente di lavoro è ampiamente naturale, si aumenta il benessere dei collaboratori e si risparmia in termini di costi energetici.

    Per l’illuminazione integrativa con luce artificiale, gli architetti di Colonia e i progettisti della luce di a•g Licht (Bonn) hanno sviluppato una soluzione adatta per ogni singolo edificio. Le esigenze specifiche hanno reso necessario garantire un’ottimale illuminazione di lavoro con un’elevata qualità della luce. Contemporaneamente luce e architettura avrebbero dovuto rendere un insieme armonioso. Zumtobel è stato responsabile della realizzazione del progetto e ha convinto grazie alla propria esperienza internazionale, all’elevata competenza di consulenza e a un ampio assortimento di prodotti.

    Nell’atrio dell’edificio amministrativo, lo specialista di soluzioni illuminotecniche ha inserito l’apparecchio illuminotecnico decorativo LINARIA. Ne risultano condizioni visive ideali per l’orientamento e le visite guidate, mettendo in evidenza l’architettura della stanza grazie alla sua forma estremamente snella. Nella zona dedicata a uffici e seminari, Zumtobel ha posizionato 420 apparecchi illuminotecnici ECOOS, uniti in linee luminose. I singoli apparecchi illuminotecnici, in fila uno dietro l’altro, creano una sottile linea di luce, senza attacchi né punti di giuntura visibili. Grazie alla quota di luce diretta, indiretta e laterale, ECOOS garantisce una luce efficiente nelle postazioni di lavoro e permette, al contempo, un’illuminazione verticale. Risultano migliorati sia il comfort visivo che la concentrazione dei collaboratori, mentre i soffitti e le pareti chiari creano una piacevole atmosfera nei locali. ECOOS si monta velocemente e facilmente. Così l’illuminazione può essere coordinata senza problemi con la nuova ripartizione degli spazi. «ECOOS ci ha convinti grazie alla sua elevata flessibilità, al design minimalista, a un’ottica brillante e all’elevata quota di luce diretta/indiretta», dice l’architetto Reinhard Lepel. «Inoltre, gli apparecchi illuminotecnici si distinguono per i costi d’esercizio inferiori rispetto ad altri apparecchi. Così gli investimenti vengono ammortizzati in breve tempo.»

    Nel centro di collaudo dei motori, l’efficiente sistema TECTON a file continue soddisfa tutti i requisiti di un’illuminazione ottimale della postazione di lavoro e si orienta al meglio anche ad altezze elevate. In questo settore vengono usati circa 400 apparecchi illuminotecnici TECTON. Si posizionano con flessibilità e si adattano facilmente alle modifiche strutturali: TECTON è una linea continua con binario portante, che integra tutti gli elementi d’illuminazione, nonché un profilo elettrificato. Ciò che si scambia o che all’occorrenza si aggiunge sono solo gli elementi d’illuminazione, le sorgenti luminose o le ottiche. Questo consente di ampliare e adattare velocemente la soluzione illuminotecnica, riducendo i tempi di montaggio e le spese di manutenzione. Questo è un grande vantaggio soprattutto nei settori dello stabilimento produttivo difficili da raggiungere.

    Zumtobel. La luce.

  • 03/2014
    Manifestazioni

    Zumtobel alla light+building 2014

    Soluzioni illuminotecniche individuali e capaci di seguire un’epoca di trasformazioni
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    Il mondo continua a cambiare, e con esso cambiano sempre più velocemente le esigenze delle persone nei loro spazi di vita e di lavoro. Ma le nuove tecnologie aprono possibilità sinora impensate. Con il motto “Your light in a world of change”, Zumtobel presenta alla light+building 2014 (hall 2.0 / stand B30+B31) soluzioni illuminotecniche flessibili e individuali, capaci di mettere l’uomo al centro di ogni attenzione e di offrire un autentico valore aggiunto a clienti e partner. Alla tecnologia LED spetta il ruolo cruciale: nei suoi 780 metri quadrati di stand Zumtobel espone esclusivamente soluzioni LED.

    Il perfetto abbinamento di componenti, design, elettronica e comandi fa sì che i nuovi apparecchi riescano a sfruttare in pieno le odierne possibilità della tecnologia LED. Il motto di Zumtobel, trovare cioè la luce migliore per l’uomo e per l’ambiente, assume pertanto un significato nuovo: oggi Zumtobel presenta soluzioni intelligenti con un grado di personalizzazione ancora più elevato. Ed è in ogni settore applicativo che il produttore austriaco guarda specificamente alle esigenze dei clienti e degli utenti. Zumtobel si propone come partner in grado di dare ai clienti strumenti a prova di futuro. La luce infatti diventa fattore di successo quando si parla di migliorare l’efficienza energetica, di ridurre le emissioni di CO2, di abbattere i costi d’esercizio, di mettere in scena marchi e collezioni d’arte, di allestire gli spazi di vita e di lavoro in modo tale che abbiano un effetto positivo sullo stato di benessere delle persone. Da sempre la profonda conoscenza della luce e dei suoi effetti sull’uomo rappresenta il fondamento del marchio Zumtobel e delle sue soluzioni illuminotecniche.

    Ne sono un esempio due nuovi studi, dedicati uno ai negozi e l’altro agli uffici, che verranno presentati alla light+building di quest’anno. I risultati di tali studi costituiscono il punto di partenza per lo sviluppo di nuove soluzioni illuminotecniche ad alto contenuto innovativo.

    Zumtobel Limbic® Lighting: concezioni di luce studiate per i gruppi di clienti dei negozi
    Le ricerche in campo neuroscientifico dimostrano che le decisioni d’acquisto nei negozi avvengono per il 90% a livello subconscio. Zumtobel ha condotto uno studio di laboratorio insieme al Gruppe Nymphenburg in cui si è riusciti a registrare empiricamente le reazioni subconsce a differenti scenari di luce. Con l’ausilio di un modello neuropsicologico di target sono state analizzate le preferenze di luce di sette diversi gruppi di clientela. Per la prima volta un negozio o un marchio ha dunque la possibilità di ottimizzare il suo impianto illuminotecnico in funzione dei suoi clienti. In altre parole »Zumtobel Limbic® Lighting non si limita a illuminare nel migliore dei modi gli oggetti in vendita bensì calibra la luce sulle preferenze delle persone. Il che vuol dire mettere i clienti a proprio agio stimolandoli a rimanere più a lungo nel negozio.

    Con l’obiettivo di offrire ai negozi un’illuminazione ancor più differenziata, Zumtobel ha preso spunto dai risultati di queste ricerche per ampliare la gamma dei suoi prodotti destinati al settore retail. I nuovi sistemi modulari come INTRO, con l’esclusiva tecnologia di riflettori liteCarve®, riducono la complessità degli impianti ma al contempo personalizzano la soluzione adattandone ogni parte alle singole zone del negozio, dalla vetrina agli scaffali, dalle nicchie ai banchi di offerte speciali. L’innovativa tecnologia TrueGamutRendering fashion (TGRfashion) restituisce sia il bianco che i colori vivaci con un’intensità mai vista sinora, tale da rendere la presentazione dei prodotti autenticamente genuina.

    Studio su come gli utenti percepiscono la qualità di luce negli uffici
    Si tratta della ricerca più grossa mai condotta da Zumtobel nella sua storia aziendale: collaborando con l’istituto Fraunhofer IAO si sono acquisite nuove conoscenze su come viene percepita negli uffici la qualità di luce. Le valutazioni provvisorie di questo lungo studio »http://www.zumtobel.web-erhebung.de/ dimostrano già in modo evidente le preferenze degli utenti, cosa che impone necessariamente un cambio di mentalità nel progettare impianti e sistemi di comando della luce per gli uffici. Gli utenti infatti sentono la necessità di un’illuminazione che si adatti alle loro esigenze individuali e in gran parte ritengono che gli impianti odierni siano inadeguati.

    • Circa l’82 percento degli intervistati preferisce un’illuminazione composta da luce diretta e indiretta. Ma di fatto solo il 38 percento ne dispone realmente sul posto di lavoro.

    • Significativa anche la valutazione della qualità delle diverse sorgenti: quasi tutti gli intervistati trovano che le migliori siano i LED. Ma in realtà solo il 10 percento dei partecipanti allo studio aveva un’illuminazione LED in ufficio.

    • Per quanto riguarda le temperature di colore, le preferenze sono assai eterogenee e vanno dai 3000 ai 7000 Kelvin, anche se con una spiccata predilezione per tonalità che rimangono tra i 4000 e i 5000 Kelvin.

    • Il 57 percento degli intervistati ha possibilità limitate o nulle di regolare la luce adattandola alle proprie esigenze lavorative.

    • Oltre il 60 percento preferisce illuminamenti pari o superiori a 800 Lux. Volendone tenere conto, i progetti dovranno andare ben oltre i 500 Lux previsti dalle normative.

    L’impossibilità degli utenti di regolare il livello di luce e la temperatura di colore li porta a dare un giudizio negativo sulla qualità dell’illuminazione e sullo stato di benessere vissuto in ufficio. Sulla base di questi risultati Zumtobel ha adeguato e ampliato la sua gamma di prodotti destinati agli uffici.

    Il nuovo apparecchio LED SEQUENCE con tecnologia advancedOptics e il programma di apparecchi LIGHT FIELDS evolution con tecnologia TunableWhite dimostrano già oggi in che modo un’illuminazione flessibile possa seguire le differenti esigenze delle persone al lavoro.

    In tale contesto assume un ruolo cruciale il sistema di comando della luce. Ed anche qui Zumtobel ha cercato una nuova strada collaborando con partner come IBM e con specialisti di interfaccia. Ne è nato un sistema particolarmente innovativo, LITECOM, un’autentica pietra miliare per il futuro dei comandi negli uffici. LITECOM si installa facilmente e si utilizza in modo intuitivo servendosi di Apps, ma soprattutto è un sistema aperto che consente un elevato grado di personalizzazione e flessibilità.

    Zumtobel. La luce.

  • 03/2014
    Soluzioni illuminotecniche

    Nuovo studio Zumtobel sulla qualità della luce percepita negli uffici

    Uno studio globale avviato da Zumtobel Research e dall’istituto Fraunhofer IAO indaga come gli utenti degli uffici giudichino l’illuminazione e sta fornendo importanti risultati: già qualche mese dopo il suo avvio emerge che la maggior parte degli intervistati preferisce un’illuminazione LED con temperatura di colore regolabile, con componenti di luce diretta e indiretta, con un livello di illuminamento oltre gli 800lx. Lo studio però rivela anche che quasi mai a tali preferenze corrisponde una soluzione. Questo ci dà l’idea di quanto ci sia bisogno di apparecchi LED con regolazioni intelligenti, tali da seguire le esigenze visive dei singoli e da ottimizzare l’efficienza energetica.


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    • L’82,5% degli intervistati preferisce un’illuminazione diretta/indiretta

    • Il 60% degli intervistati preferisce un illuminamento maggiore di 800 Lux; questa preferenza si riduce con l’aumentare dell’età

    • Il fabbisogno di luce artificiale è elevato anche nei mesi estivi

    • Il 57,4% degli intervistati non ha quasi alcuna possibilità di influenzare l’illuminazione adattandola alle proprie esigenze

    • In fatto di temperatura di colore le preferenze sono eterogene: spaziano dai 3000 ai 6000 Kelvin ma principalmente rimangono tra i 4000 e i 5000 Kelvin

    • Da novembre ad oggi hanno partecipato alla ricerca 2643 persone in Europa, Asia, Australia e USA

    Quando si progetta un impianto illuminotecnico per gli uffici bisogna tenera conto di tutta una serie di norme, direttive e parametri qualitativi. Tuttavia sono altrettanto importanti le preferenze degli utenti, le necessità che esprimono secondo il lavoro svolto, il loro stato di benessere. Per indagare meglio questi aspetti, Zumtobel ha avviato un lungo studio che conduce insieme all’istituto Fraunhofer per l’organizzazione e l’economia del lavoro (IAO). Lo studio si intitola: “The Light. Studio globale sugli utenti degli uffici e sulla qualità di luce percepita”*. A partire da novembre 2013 hanno già partecipato 2643** persone impiegate in uffici di tutta Europa compilando un questionario online in varie lingue che chiede di giudicare il proprio spazio di lavoro personale. L’indagine continuerà fino alla fine del 2014, con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero possibile di utenti che valutino la qualità di luce percepita e auspicata in uffici differenti.
    Si vuole così compilare una sorta di mappa globale della luce, in grado di rivelare quali siano le regolazioni migliori, per chi e dove. I risultati dello studio servono a Zumtobel per sviluppare nuovi prodotti adatti ai comportamenti e alle preferenze degli utenti. LIGHT FIELDS evolution, TunableWhite o SEQUENCE sono già oggi conseguenza diretta di questo studio. Il progetto permette dunque di capire come debbano essere le future soluzioni illuminotecniche per soddisfare le esigenze di chi le vive. A detta dell’istituto Fraunhofer IAO lo studio di Zumtobel ha raccolto già oggi un tale numero di partecipanti da renderlo uno dei più significativi sull’argomento. Gli intervistati sembrano aderire con enorme interesse, tanto che più del 60% desidera ricevere informazioni sui risultati.
    Le persone che lavorano in ufficio preferiscono luce diretta/indiretta e forti illuminamenti
    Tra i principali risultati provvisori emerge il chiaro desiderio degli utenti di avere un’illuminazione diretta/indiretta e un livello d’illuminamento superiore a quello previsto dalle normative. Risulta che il 61,6% degli intervistati dispone di un’illuminazione solo diretta o solo indiretta, gradita però solo al 17,5%. Per contro l’82,5% degli intervistati preferirebbe una luce diretta/indiretta. Inoltre la maggior parte gradirebbe un’illuminazione che si adatti con flessibilità al tipo di lavoro svolto.

    Lo studio rivela poi dati molto interessanti sulle preferenze in merito al livello d’illuminamento: quello percepito come più gradevole va dai 500 agli 800 Lux. Tuttavia quasi il 60% degli intervistati chiede espressamente un illuminamento superiore agli 800 Lux – un livello che va decisamente oltre i 500 Lux previsti dalle normative.

    Molto richiesta una luce individuale e flessibile
    Altro risultato interessante è quello che riguarda la temperatura di colore: indipendentemente dalle fasce d’età, dal sesso e dalla nazionalità, si è appurato che le preferenze degli utenti stanno fra i 3000 e i 6000K, laddove la tonalità più gradita in assoluto rimane tra i 4000 e i 5000K. La tecnologia che meglio rende giustizia a queste esigenze individuali è quella degli apparecchi LED con regolazione continua della temperatura di colore. Un’analisi più approfondita rivela poi che la necessità di luce artificiale è piuttosto alta non solo nei mesi invernali ma anche in quelli estivi. Il 60% degli intervistati tiene accesa la luce per più di sette ore in inverno, mentre in estate fa comunque altrettanto il 33%. Una ragione potrebbe essere che il 61,2% degli intervistati non lavora vicino alle finestre e quindi non ha luce naturale a sufficienza. A maggior ragione appare chiaro quanto sia sentita la necessità di luce e quanto sia importante coordinare luce artificiale e naturale. Ancor più evidente è il potenziale di risparmio energetico che si potrebbe avere con un’intelligente soluzione LED regolata sulla base della luce diurna. Dallo studio è risultato infine che il 57,4% degli intervistati, ossia più della metà, non dispone di strumenti per adattare l’illuminazione alle proprie esigenze.

    Questo primo bilancio dello studio ci dice con chiarezza che un’illuminazione innovativa per gli uffici dovrà essere intelligente, differenziata e individuale. La possibilità di regolarla permette di seguire ogni diversa attività, ogni diversa esigenza visiva e ogni diverso tipo di ambiente. Inoltre, se l’illuminazione intelligente segue l’andamento della luce diurna, ne beneficerà lo stato di salute e di benessere dei collaboratori. Senza dimenticare l’importante contributo all’efficienza energetica. “Questo studio ci fornisce un quadro variegato delle moderne architetture d’ufficio e delle necessità dei collaboratori in aziende di tutto il mondo”, commenta Christoph Mathis, direttore del reparto Global Application- and Product Management. “I risultati andranno a confluire nello sviluppo di tutti i nostri prodotti e saranno fondamentali per inseguire il nostro obiettivo, quello di trovare la luce migliore per l’uomo e per l’ambiente.”

    *Lo studio su internet: »http://www.zumtobel.web-erhebung.de/english

    **Aggiornamento: 28.01.2014

    Zumtobel. La luce.

  • 03/2014
    Azienda

    Zumtobel SERVICES: cresce l’offerta di servizi

    Zumtobel NOW! Si chiama così l’offerta con cui passare a una soluzione LED senza ulteriori costi. Inoltre i MAINTENANCE SERVICES per ONLITE assicurano ai gestori degli impianti di sicurezza una manutenzione in piena regola.
    Più informazioniMeno informazioni
    Zumtobel NOW! – Pacchetto completo per passare alla moderna tecnologia LED
    Zumtobel NOW! è il nuovo pacchetto completo che Zumtobel offre ai clienti per sostituire  facilmente un impianto tradizionale con un moderno sistema LED. In questo servizio Zumtobel si assume la gestione dell’intero progetto, realizzazione e assistenza comprese. Senza alcun costo aggiuntivo per i clienti in quanto i costi d’investimento e d’installazione si ripagano negli anni successivi con parte dei costi energetici risparmiati. Ciò vuol dire che sin dal primo giorno si potranno sfruttare i risparmi sulla corrente per ridurre i costi d’esercizio in azienda. L'accordo Zumtobel NOW! comprende tutte le operazioni necessarie: smontaggio e smaltimento dei vecchi apparecchi, consegna del nuovo sistema, installazione e avviamento. Per tutto il periodo di durata dell’accordo sono comprese anche la manutenzione e le riparazioni. Operativamente funziona nel seguente modo: Zumtobel visita il cliente sul posto, rileva i dati dell’impianto d’illuminazione esistente e fornisce una prima stima del potenziale di risparmio energetico passando alla tecnologia LED. In seguito un team di esperti Zumtobel, specialisti di luce, elettrotecnica, installazioni e manutenzioni, mettono a punto una proposta individuale con tempi e costi di realizzazione. In un primo momento il servizio Zumtobel NOW! sarà disponibile in Inghilterra, Belgio, Olanda, Germania, Austria e Svizzera.

    I vantaggi che riserva ai clienti questo pacchetto di servizi completi sono evidenti:
    •    All inclusive: Zumtobel si fa carico dell’intero processo di ristrutturazione, vale a dire progetto e montaggio, avviamento e manutenzione.

    •    Nessun costo: passando a una moderna soluzione LED, con apparecchi efficienti e comandi intelligenti, non si genera alcun costo per il cliente. Anzi tutt’altro: con l’impianto LED i costi della corrente si riducono in modo significativo sin dal primo giorno.

    •    Nessun onere di manutenzione: gli apparecchi LED durano molto a lungo, fino a 50.000 ore. Spariscono pertanto tutti quei costi legati a sostituzioni di lampade, riparazioni e interventi di personale. E comunque la manutenzione fa parte dell’accordo NOW!

    •    Luce di qualità migliore: gli innovativi apparecchi LED con ottiche appositamente studiate migliorano la qualità della luce e della percezione. A tutto vantaggio dello stato di benessere e della produttività di chi lavora.

    •    Meno emissioni di CO2: un impianto d’illuminazione efficiente procura meno emissioni di CO2 e migliora pertanto la sostenibilità ambientale di un’azienda

    •    Rispetto dei divieti di lampade: le normative comunitarie stanno mettendo al bando tutte le lampade inefficienti. Passare a una moderna soluzione LED significa mettersi in regola risolvendo da subito il problema di un’imminente ristrutturazione.


    Zumtobel MAINTENANCE SERVICES per ONLITE – pacchetto di manutenzione e controlli dell’illuminazione di sicurezza
    Gli impianti di luce di sicurezza nelle aziende devono essere sempre tenuti in condizioni di funzionamento corretto. Prevedere una manutenzione regolare significa pertanto non solo ridurre i costi derivanti dall’impianto ma anche assicurare il rispetto delle disposizioni legislative. Zumtobel fornisce l’illuminotecnica necessaria allo scopo e da oggi offre anche Maintenance Services per ONLITE: vale a dire un servizio personalizzato per la manutenzione di impianti di sicurezza con alimentazione centrale o a batterie singole. Questo pacchetto prevede i controlli regolari delle centraline ONLITE local SB 128 e ONLITE central eBox, CPS e LPS, con interventi annuali di manutenzione e contatto diretto con gli esperti Zumtobel. Integrano l’offerta l’accesso a una banca dati specifica, un apposito manuale, sconti speciali sulle parti di ricambio e sessioni di addestramento. Il pacchetto prevede inoltre il controllo opzionale dei singoli apparecchi di luce e segnaletica di sicurezza. A seconda delle necessità i clienti possono scegliere tra due modelli di pacchetti di servizi.

    Ottimizzare il consumo energetico
    Un’altra soluzione online sviluppata da Zumtobel si chiama Lighting Performance Platform: con essa i clienti potranno confrontare i dati di consumo in edifici e locali in modo da mettere a fuoco i potenziali di risparmio. Questo tool di monitoraggio è perfettamente calibrato sui sistemi di gestione della luce, sorveglia i consumi e mette in evidenza in che modo si possa migliorare l’efficienza energetica con i comandi. La pratica visualizzazione in un diagramma SunBurst consente di gestire edifici, piani, locali e persino singoli posti di lavoro ottimizzandone il consumo energetico.

    Zumtobel. La luce.

  • 03/2014
    Prodotti

    Illuminazione innovativa per le esigenze individuali negli uffici

    Zumtobel presenta alla light+building soluzioni illuminotecniche in grado di adattarsi e di seguire le necessità individuali delle persone
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    Lo studio più recente di Zumtobel Research riguarda le preferenze individuali di illuminazione dei posti di lavoro. Condotto insieme all’istituto Fraunhofer IAO, lo studio  ha dimostrato quasi subito che la maggior parte delle persone che lavorano in ufficio vorrebbero poter regolare di persona la luce e che prediligono una combinazione di luce diretta e indiretta. Si delineano così le premesse per un processo di design orientato verso gli utenti. Sulla base di questi risultati Zumtobel ha adeguato e ampliato la sua gamma di prodotti destinati agli uffici.

    SEQUENCE
    Apparecchio LED per un’illuminazione che si adatta al posto di lavoro

    SEQUENCE è un apparecchio LED che Zumtobel lancia sul mercato per offrire a chi lavora in ufficio una soluzione capace di adattarsi in modo ideale alle necessità personali. SEQUENCE fornisce un’equilibrata combinazione di luce diretta/indiretta, con moduli che si regolano individualmente. SEQUENCE è ideato come apparecchio a plafoniera o sospensione. Può essere composto da otto o 14 moduli identici, allineati uno accanto all’altro, ognuno dei quali contiene 6 x 3 punti luce LED disposti al centro. Con una sofisticata tecnologia di lenti, ognuno dei singoli 18 LED centrali direziona la luce in modo preciso mantenendola perfettamente schermata. Allo scopo è indispensabile un sistema ottico tarato esattamente sulla tecnologia LED: infatti le lenti trasparenti riflettono la luce che le attraversa ottimizzando il rendimento del sistema con un’efficienza che arriva 100 lm/W per un flusso di 9.000 lm. Al contempo vi sono 24 LED laterali coperti da una cornice opale che genera una luminosità morbida e diffusa. I moduli sono suddivisi in tre gruppi logici associati a comandi che ne consentono la singola regolazione. Ad ogni gruppo corrisponde un indirizzo DALI. L’elettronica di comando, sviluppata specificamente per SEQUENCE, consente passaggi morbidi fra i 14 moduli. Si ottiene pertanto un sistema ad alta flessibilità.
    Al di là della performance unica nel suo genere, SEQUENCE si presenta come agile elemento che armonizza con qualsiasi architettura. SEQUENCE è disponibile in temperatura di colore di 3000 K (calda) e 4000 K (neutra).

    LIGHT FIELDS evolution TunableWhite
    Programma di apparecchi LED in tecnologia TunableWhite

    LIGHT FIELDS evolution TunableWhite è la nuova variante del fortunato programma di apparecchi LED premiato da un iF design award: ne mantiene invariato il linguaggio formale ma implementa innovazioni tecnologiche che lo rendono sempre di più a misura di utente. Zumtobel risponde così all’esigenza di personalizzare la luce in base alle proprie esigenze, come emerge dallo studio condotto insieme all’istituto Fraunhofer. TunableWhite significa adattamento intelligente della temperatura di colore a seconda delle necessità e delle condizioni che cambiano. In pratica gli utenti possono regolare la luminosità degli apparecchi ed anche la temperatura di colore, passando dalla tonalità calda (3000 K) a quella fredda (6000 K), laddove la resa cromatica Ra 80 rimane inalterata. Il merito è di appositi moduli LED TunableWhite di Tridonic con relativi converter. TunableWhite sa seguire i cambiamenti delle stagioni e delle ore del giorno: volendo lo si può sempre adattare alle condizioni che prevalgono. L’intero programma assicura un’illuminazione di qualità impeccabile e che non abbaglia: possiede infatti l’ottica brevettata a micropiramidi (MPO+) che elimina qualsiasi fastidioso riflesso sui monitor. A dispetto del flusso luminoso elevato, le luminanze sono ridotte e distribuite in modo gradevole anche alle angolature più verticali. Inoltre i vari tipi di apparecchi implementano tecnologie molto innovative. Una di queste è il riflettore 3Dprotect®, sviluppato da Zumtobel per le plafoniere, gli apparecchi da incasso e da parete:  consiste in una struttura tridimensionale che protegge i moduli LED durante gli interventi di montaggio o di manutenzione impedendo che possano rimanere danneggiati da una scarica elettrostatica. Allo stesso tempo l’alta capacità di riflessione della struttura migliora il rendimento dell’apparecchio. Nelle piantane e negli apparecchi a sospensione è invece la tecnologia di fotoconduzione litePrint® a distribuire la luce con uniformità. In zone esattamente definite la luce si riflette verso l’alto passando da fori nell’armatura.

    PANOS evolution e PANOS infinity
    Ampliamenti delle serie di downlight LED

    Luce di qualità eccellente, materiali di pregio e tecnologie innovative sono le caratteristiche che fanno di PANOS uno dei programmi di downlights LED più efficienti e più completi di tutto il mercato. Nei nuovi modelli i consueti pregi del programma PANOS migliorano ulteriormente con gli efficienti moduli LED di ultima generazione che possiedono una resa cromatica pari a Ra > 80. La nuova serie è disponibile in versione rotonda e quadrata. Sono previsti flussi luminosi di 1000, 1800 o 2400 lm, a scelta con temperatura di colore di 3000 o 4000 K.
    I programmi PANOS infinity e PANOS evolution sono destinati a crescere confluendo in un assortimento globale con specifiche per i diversi mercati del mondo. In una prima fase vengono proposti downlights rotondi e quadrati con svariate temperature di colore che vanno da 2700 a 4000 K.

    AXON
    Apparecchio a sospensione LED per luce diretta/indiretta

    Design moderno ed alta funzionalità sono i due tratti salienti di AXON. Questo slanciato apparecchio, che misura 38 x 38 mm di sezione, è ideato soprattutto per gli uffici: genera infatti una luce di qualità eccellente e molto schermata. Il merito è della sofisticata tecnologia di lenti abbinate a LED di potenza di ultima generazione. Le due emissioni, diretta e indiretta, sono dosate appositamente per generare un’atmosfera confortevole sui posti di lavoro. AXON viene offerto in diverse varianti che si adattano alle necessità specifiche. A seconda delle preferenze è possibile scegliere fra 3000 K e 4000 K di temperatura di colore.

    SFERA
    Piantana LED con tecnologia swarmControl

    Negli uffici odierni si vedono spesso strutture open space. La piantana SFERA è studiata proprio per andare incontro alle esigenze visive individuali favorendo lo stato di benessere: i LED generano infatti un flusso luminoso di oltre 11.500 lm e sono guidati da tecnologie altamente innovative. Una di queste è sensControl: un segnalatore di presenza che attiva automaticamente l’apparecchio e lo spegne quando non rileva movimenti. Ad esso si aggiunge un fotosensore che rileva l’illuminamento sulla scrivania regolando il dimming in base alla luminosità circostante. La seconda tecnologia implementata è swarmControl: si tratta di un intelligente sistema che adatta l’illuminazione al contesto, con una funzione corridor e una di presenza. La prima serve a dare sicurezza e orientamento. Guidati da un segnalatore di movimento, gli apparecchi regolano la propria luminosità accompagnando il percorso di chi si dirige verso il posto di lavoro. La funzione di presenza invece coordina l’illuminazione degli apparecchi circostanti in modo da formare una specie di nuvola luminosa intorno all’utente, garantendo condizioni visive ideali e atmosfera piacevole.

    Zumtobel. La luce.

  • 03/2014
    Prodotti

    Gestione della luce in autoregia

    Il nuovo sistema di gestione della luce LITECOM di Zumtobel rappresenta un’autentica pietra miliare nell’automazione degli edifici. LITECOM riduce al minimo tutti i processi necessari ai comandi e guida gli utenti in modo intuitivo servendosi di Apps. Una novità è l’unione di controller, touchpanel e software in un sistema aperto. Si possono così realizzare soluzioni del tutto individuali, regolandole e sorvegliandole da qualsiasi PC, smartphone o tablet.
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    Sviluppare LITECOM, Zumtobel ha chiamato i migliori specialisti delle discipline più svariate. Dalla collaborazione con la IBM, responsabile dello sviluppo del software, è nato un sistema di gestione della luce a dir poco rivoluzionario, destinato a cambiare per sempre i comandi degli edifici. LITECOM è un nuovo modo di gestire la luce basato su tre elementi essenziali: l’intuitività del web, la semplicità e l’apertura della tecnica d’installazione, la libertà di gestire le funzioni con plug-in.

    Il progetto ha coinvolto sin dall’inizio interface-designer ed esperti di applicazioni. Per l’utente questo significa configurazione facile, guida intuitiva, flessibilità massima. Tutto ciò è reso possibile dall’unione di controller, touchpanel e software in un unico sistema: LITECOM è una piattaforma di gestione aperta e quindi non più vincolata a determinati sistemi bus. In compenso offre un modello di automazione interattivo e modulare in cui si possono inserire le strutture bus più svariate. Ciò vuol dire che l’apertura non riguarda solo i sistemi bus ma anche altre strutture di comando e futuri scenari di automazione. Come superficie grafica si utilizza esclusivamente il linguaggio interfaccia HTML5. Pertanto l’accesso è possibile da qualsiasi laptop, tablet o smartphone con le opportune dotazioni. Il software di struttura modulare è scritto per intero in Java ed è compatibile sia con i sistemi operativi Windows sia con altri sistemi come Linux.

    Utilizzo di LITECOM con plug-in
    I plug-in del sistema di gestione sono variabili, di fatto costruiti come una App, in modo da non porre limiti alle preferenze personali. Dal semplice cambio di colore del display ai comandi della luce diurna, dalle sequenze dinamiche al programma più complicato di luce di emergenza, LITECOM riesce comunque a dare la priorità alle esigenze particolari: ogni cliente riceve un pacchetto di App confezionato su misura a seconda delle funzioni richieste, dei tipi di locali e di necessità. Le impostazioni base sono già programmate per gestire e adattare ogni funzione.
    In più ci sono singole App strutturate esattamente per le funzioni di un determinato apparecchio. Esempio: l’apparecchio SEQUENCE si regola e si governa con una sua apposita App, in modo da adattarlo in pieno alla soluzione illuminotecnica voluta dall’utente. Con un’opportuna App, LITECOM può essere usato anche per il controllo centrale di un’illuminazione di emergenza alimentata da batterie singole. In poche parole il sistema gestisce l’impianto d’illuminazione generale e quello di emergenza senza complicazioni aggiuntive.

    La concezione dinamica fa di LITECOM un sistema predisposto per ogni necessità futura. Attraverso tre interfaccia di programmazione (API), si implementano senza problemi plug-in con funzioni aggiuntive. Il che vuol dire che partendo dal volume di servizi Zumtobel si estende il sistema in qualsiasi momento.  In questo modo non è solo Zumtobel a poter ampliare costantemente il suo repertorio di funzioni: gli interfaccia sono infatti aperti, e quindi anche gli utenti possono implementare le loro App. In futuro saranno possibili soluzioni del tutto su misura, definite dall’utente stesso o dal servizio messo a disposizione.

    Comandi intelligenti per un’ulteriore flessibilità
    Le strutture di LITECOM rendono giustizia alle tecnologie di automazione odierne e future. Il sistema implementa l’intera costruzione reale di un edificio e ne visualizza tutte le dotazioni tecniche. Si possono riunire locali o loro parti facendoli confluire in piani o altri settori dell’edificio, in modo da suddividere con flessibilità apparecchi illuminanti, sensori e interruttori, compresi i loro legami reciproci.  Un’altra raffinatezza di LITECOM: i dati di gestione della luce si inseriscono senza problemi in altre automazioni, cosa che fino ad oggi presentava enormi difficoltà.. In pratica questa gestione della luce si presta ad impianti di ogni genere, da quello semplice di una piccola azienda a quello complesso di una grande società.

    Ottimizzare il consumo energetico
    Un’altra soluzione online sviluppata da Zumtobel si chiama Lighting Performance Platform: con essa i clienti potranno confrontare i dati di consumo in edifici e locali in modo da mettere a fuoco i potenziali di risparmio. Questo tool di monitoraggio è perfettamente calibrato sui sistemi di gestione della luce, sorveglia i consumi e mette in evidenza in che modo si possa migliorare l’efficienza energetica con i comandi. La pratica visualizzazione in un diagramma SunBurst consente di gestire edifici, piani, locali e persino singoli posti di lavoro ottimizzandone il consumo energetico.

    Zumtobel. La luce.

  • 03/2014
    Prodotti

    SEQUENCE: per un’illuminazione che sa adattarsi al posto di lavoro

    Sequence è un apparecchio LED che Zumtobel lancia sul mercato per offrire a chi lavora in ufficio una soluzione capace di adattarsi in modo ideale alle necessità personali. Sequence fornisce un’equilibrata combinazione di luce diretta/indiretta, con moduli che si regolano individualmente.
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    Le forme lavorative cambiano di continuo, spaziando dalla semplice scrivania al lavoro di squadra, dal singolo ufficio all’open space. Oggi le persone hanno bisogno di soluzioni illuminotecniche differenziate, in grado di seguire esigenze e attività particolari. Sequence è un apparecchio LED, a plafone o sospensione, che con la sua tecnologia risponde perfettamente alle necessità degli utenti. Si tratta di uno sviluppo del tutto nuovo – dal design all’elettronica ai comandi – che sfrutta in pieno le moderne possibilità della tecnologia LED.

    Sequence è ideato come apparecchio a plafoniera o sospensione. Può essere composto da otto o 14 moduli identici, allineati uno accanto all’altro, ognuno dei quali contiene 6 x 3 punti luce LED disposti al centro. Con una sofisticata tecnologia di lenti, ad emissione simmetrica o asimmetrica, ognuno dei singoli 18 LED centrali direziona la luce in modo preciso mantenendola perfettamente schermata. Il risultato è che non si vengono a creare fastidiosi riflessi su monitor, tablet o smartphone. Al contempo vi sono 24 LED laterali coperti da una cornice opale che genera una luminosità morbida e diffusa.

    Moduli con comandi individuali
    I singoli moduli sono suddivisi in tre gruppi logici (sempre da 4 moduli esterni e 6 interni): sia questi moduli che la componente di luce indiretta possiedono comandi individuali. Ad ogni gruppo corrisponde un indirizzo DALI. L’elettronica di comando, sviluppata specificamente per Sequence, consente passaggi morbidi nonostante gli indirizzi dei 14 moduli siano solo quattro. È proprio in virtù di questo accorgimento che la luce sa adattarsi.

    Al di là della performance unica nel suo genere, Sequence si presenta in un agile elemento di alluminio che armonizza con qualsiasi architettura. L’accurata costruzione dell’ottica nasconde alla vista tutte le parti elettroniche alloggiate nella parte superiore leggermente rialzata.

    Sequence è disponibile con luce in tonalità calda (3000 Kelvin) e neutra (4000 Kelvin). Le lunghezze previste sono due: 1200 mm con 6 moduli LED oppure 2100 mm con 14 moduli LED.

    Zumtobel. La luce.

  • 03/2014
    Prodotti

    Illuminazione personalizzata negli uffici moderni

    Apparecchi LED LIGHT FIELDS evolution in tecnologia Tunable-White
    LIGHT FIELDS evolution Tunable White è la nuova variante del fortunato programma di apparecchi LED: ne mantiene invariato il linguaggio formale ma implementa innovazioni tecnologiche che lo rendono sempre di più a misura di utente. Zumtobel risponde così all’esigenza di personalizzare la luce in base alle proprie esigenze. Gli apparecchi di questo programma LED possono essere regolati da 3000 a 6000 Kelvin e mantengono sempre una resa cromatica Ra 80.
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    A caratterizzare gli uffici moderni è la flessibilità dei posti di lavoro. Gli utenti si spostano di continuo tra riunioni, computer, colloqui e tablet:  e ogni volta hanno bisogno non solo di condizioni visive ideali ma anche dell’illuminazione giusta per le proprie esigenze specifiche. Tunable White significa adattamento intelligente della temperatura di colore a seconda delle necessità e delle condizioni che cambiano. In pratica gli utenti possono regolare la luminosità degli apparecchi ed anche la temperatura di colore, passando dalla tonalità calda (3000 K) a quella fredda (6000 K). Il merito è di appositi moduli LED Tunable White di TRIDONIC con relativi converter.

    Tunable White sa seguire i cambiamenti delle stagioni e delle ore del giorno: volendo lo si può sempre adattare alle condizioni che prevalgono.  Il nuovo apparecchio offerto da Zumtobel non solo garantisce alle persone la luce che preferiscono ma semplifica anche il lavoro del progettista riducendone la complessità.

    Tecnologie innovative per una luce di qualità perfetta

    Non importa che si lavori al PC o con un tablet, che ci si trovi in riunione o si usi lo smartphone:  in qualsiasi situazione la luce è sempre perfetta e non abbaglia mai. Il merito è dell'ottica brevettata a micropiramidi (MPO+). Il suo diffusore dissolve in modo omogeneo i punti luce LED impedendo che sui display si vengano a formare fastidiosi riflessi. A dispetto del flusso luminoso elevato, le luminanze sono ridotte e distribuite in modo gradevole anche alle angolature più verticali.

    Inoltre i vari tipi di apparecchi implementano tecnologie molto innovative. Una di queste è il riflettore 3Dprotect®, sviluppato da Zumtobel per le plafoniere, gli apparecchi da incasso e da parete:  il riflettore ha una struttura tridimensionale che serve a proteggere i moduli LED impedendo efficacemente che durante il montaggio si verifichino danni provocati da scarica elettrostatica. Allo stesso tempo l’alta capacità di riflessione della struttura migliora il rendimento dell’apparecchio. Nelle piantane e negli apparecchi a sospensione è invece la tecnologia di fotoconduzione litePrint® a distribuire la luce con uniformità.

    Design premiato
    Il programma di apparecchi LED Light Fields evolution unisce design minimalista e innovazioni tecnologiche. La sua linea molto slanciata, lo spessore ridotto e la leggerezza dei materiali ne fanno un sistema d’illuminazione che armonizza perfettamente con gli uffici di architettura moderna. Per queste qualità il programma si è aggiudicato il premio iF product design award 2014.

    Light Fields evolution Tunable White sarà disponibile dall’autunno 2014. Zumtobel presenta l’innovativo programma alla fiera light+building dal 30 marzo al 4 aprile 2014, hall 2.0, stand B30+B31. » http://www.lightbuilding2014.zumtobel.com

    Zumtobel. La luce.

  • 02/2014
    Soluzioni illuminotecniche

    Tecnologia ultramoderna per vivere la tradizione

    Il londinese Reform Club punta sull’innovativa illuminotecnica Zumtobel
    È uno dei palazzi vittoriani più significativi e meglio conservati di Londra: a tutt’oggi visitare il Reform Club vale decisamente la pena. Nel 2009 il suo restauro ha portato a sviluppare una soluzione illuminotecnica in grado di esaltare tutto il fascino dello storico edificio. Con un’atmosfera indimenticabile per ospiti e visitatori ma anche con molta attenzione per gli aspetti conservativi ed energetici.
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    Il Reform Club è uno storico palazzo nel cuore di Londra. La sua costruzione fu commissionata a uno degli architetti più celebri dell’epoca, Sir Charles Barry. Ispirato ai palazzi del rinascimento italiano, fu aperto nel 1841. Negli ultimi anni è stato restaurato con grande cura e riportato al suo originario fasto vittoriano, tanto che la English Heritage Organisation lo ha dichiarato uno dei più importanti “Grade 1 Listed Buildings” di Londra. Sono solo gli edifici di grande rilevanza storica e architettonica ad entrare in questa lista. Ai committenti del progetto di restauro premeva in particolar modo dare risalto alla sontuosa Grand Hall, alle sue gallerie, corridoi e atrio. E l’illuminazione doveva diventare l’asso nella manica per affascinare i visitatori. Oggi una raffinata luce di tonalità calda fa risplendere i dettagli architettonici mettendo abilmente in scena dipinti e opere d’arte.

    Il sofisticato progetto illuminotecnico per questo edificio tanto speciale è nato dalla stretta collaborazione con i committenti e con lo studio “Lighting Services” di Bristol. Per esaltare le magnifiche strutture interne è stato messo a punto un apposito schema di luce che ha realizzato Zumtobel basandosi su tecnologia LED e sistemi di comando. Al di là dell’attenzione per i dettagli architettonici si richiedevano anche efficienza, sostenibilità e flessibilità. Del risultato sono più che soddisfatti sia i committenti che la English Heritage Organisation: l’esemplare soluzione illuminotecnica, basata su studi scientifici, è giudicata un prezioso contributo alla conservazione del Reform Club.

    Gli specialisti Zumtobel dello studio “Lighting Services” hanno sviluppato un’innovativa concezione basata sui comandi intelligenti di Luxmate Litenet. Gli spotlight LED, tutti con dimming DALI, illuminano i 18 ritratti esposti e mettono in luce anche le colonne, le ghirlande e i soffitti a cassettoni che una volta rimanevano al buio. L’impianto si presta a qualsiasi ampliamento e quindi in futuro potrà governare anche altre sale.

    Comfort ed efficienza con i comandi basati sulla luce diurna
    Dal momento che il palazzo viene utilizzato praticamente giorno e notte, valeva la pena individuare i potenziali di risparmio energetico sviluppando una soluzione sostenibile:  questa si traduce in moderni apparecchi con tecnologia LED abbinati a un sistema di gestione intelligente. Luxmate Litenet di Zumtobel governa una serie di funzioni complesse come lo sfruttamento della luce diurna, la segnalazione delle presenze, la luce di emergenza e i profili predefiniti dei locali. Tutto questo avviene con un’unità centralizzata di facile utilizzo. Sul tetto è installato un sensore centrale (il cosiddetto eliometro) che rileva incessantemente la luce esterna ottimizzandone lo sfruttamento. In pratica l’illuminazione artificiale viene aggiunta solo nella quantità necessaria a comporre la scena prevista.

    Luxmate Litenet è anche un sistema di grande flessibilità, una caratteristica decisiva per il Reform Club: infatti, visto che un po’ alla volta si procederà a ristrutturare anche le altre parti dell’edificio, torna utile un impianto che si presti ad ampliamenti. L’altro pregio di Luxmate Litenet risiede nella possibilità di programmare scenari differenti, da attivare comodamente a seconda del tipo di eventi e manifestazioni.

    Una richiesta esplicita era che le sorgenti luminose rimanessero invisibili. Per tale motivo si è scelto di montare ovunque, sia al pianoterra che al primo piano, un sistema LED decisamente minimalista: si tratta di Supersystem, che in virtù delle sue dimensioni ridotte sparisce nell’architettura pur esaltandola efficacemente. I potenti spot LED di questo programma sono elementi modulari, ossia componibili anche alternando illuminazione diretta e indiretta in modo da seguire senza problemi ogni dettaglio architettonico. Gli apparecchi LED presentano poi vantaggi indiscussi come la lunga durata e l’assenza di manutenzione, cosa che semplifica il lavoro del facility management.

    Nell’atrio, infine, trovano posto quattro faretti LED Discus: sono disposti in modo da mettere in scena il cosiddetto “Sun-Burner”, un enorme lampadario a gas che una volta veniva usato sia per illuminare che per riscaldare.

    Riguardo al Reform Club
    A posare la prima pietra del Reform Club fu il Great Reform Act nel 1832. Il Reform Club è uno dei più rinomati club di gentiluomini londinesi. Istituito originariamente nel 1836 dai “Whigs” e dai “Radicals”, membri del partito liberale, oggi non è più legato ad alcun partito politico. Riconosciuto in tutto il mondo, il club offre ai suoi soci internazionali un ricco programma di iniziative culturali. La sontuosa architettura di Sir Charles Barry fa da scenario ispiratore della vita sociale e culturale del club.

    Altre informazioni:  » www.lightingservices.com & » www.reformclub.com

    Con questo link potete fare un giro virtuale nel Reform Club:
    » http://www.sphericalimages.com/reform-club-virtual-tour/

    Zumtobel. La luce.

  • 02/2014
    Soluzioni illuminotecniche

    Illuminazione di negozi a misura dei gruppi di clienti – nuovo studio retail di Zumtobel

    Zumtobel e il Gruppe Nymphenburg hanno condotto uno studio di laboratorio in cui sono riusciti, per la prima volta in assoluto, a registrare empiricamente le reazioni emotive delle persone che sostano in negozi con diversi scenari di luce. L’analisi delle preferenze di luce è stata eseguita su sette gruppi di clienti, definiti seguendo un modello di tipo neuropsicologico. I risultati tornano utili a sviluppare concezioni illuminotecniche per gli ambienti di vendita, tali da presentare i prodotti in modo ideale mettendo a proprio agio i clienti e spingendoli a soffermarsi più a lungo.
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    Le ricerche neuroscientifiche più recenti hanno dimostrato che nei negozi le decisioni di acquistare avvengono come minimo all’80% a livello subconscio e che pertanto dipendono soprattutto da impulsi emotivi. Ciò assodato, l’illuminazione assume un ruolo cruciale: il cliente non solo percepisce visivamente il prodotto esposto ma vive anche uno stato d’animo indotto dallo scenario. Sino ad oggi gli effetti della luce nei negozi sono stati studiati solo con vari metodi di sondaggio, cosa che non includeva l’aspetto decisivo della reazione subconscia. Per tale motivo il reparto Zumtobel Research ha messo in atto uno studio di laboratorio in collaborazione con il Gruppe Nymphenburg, un istituto di ricerca e consulenza di mercato di Monaco. La finalità dello studio era quantificare l’effetto emotivo della luce registrando empiricamente le reazioni psicologiche dei clienti. “La luce esercita un’influenza enorme sul subconscio delle persone”, spiega il dottor Hans-Georg Häusel del Gruppe Nymphenburg. “Quindi, se si vogliono raccogliere dati concreti e veritieri è indispensabile confrontarsi con il subconscio andando a guardare là dove nascono le reazioni emotive.”

    Il “modello Limbic”: caratterizzazione secondo la personalità
    Per lo studio di laboratorio i ricercatori del Gruppe Nymphenburg hanno sviluppato il cosiddetto “modello Limbic”, incentrato sulle complesse strutture emotive dei consumatori. Ciò significa che i dati sociodemografici risultavano secondari ai fini dello studio. In compenso i 48 partecipanti sono stati sottoposti a questionari e suddivisi in sette categorie di personalità chiamate “tipi Limbic”: nella fattispecie tipi “aperti”, “edonisti”, “avventurosi”, “performanti”, “disciplinati”, “tradizionalisti” e “armonizzanti”. La ricerca si è posta come obiettivo quello di capire come reagiscano questi sette gruppi a diversi scenari di luce in un negozio. Allo scopo il Gruppe Nymphenburg ha messo a punto un metodo apposito, il “Limbic Emotional Assessment” (LEA). Si tratta di un sistema con cui si riescono a misurare reazioni corporee anche minime.

    Ai partecipanti, uomini e donne compresi tra i 19 e i 62 anni di età, è stata mostrata in laboratorio una simulazione tridimensionale di un negozio di moda illuminato in maniere diverse: in totale 20 scenari, proiettati uno dopo l’altro, con tutta una serie di variazioni di luce generale e d’accento, temperature di colore, contrasti e intensità. Durante questa proiezione si registravano empiricamente le loro reazioni fisiche subconsce come ad esempio flussi cerebrali e attività cardiaca. Sulla base di questi dati psicofisiologici si è potuto stabilire in modo univoco quali parametri scatenino emozioni positive o negative, reazioni attive o passive dei singoli gruppi. È emerso fra l’altro che bastano modifiche anche minime degli scenari per provocare reazioni assai differenti tra loro. 

    Riguardo ai risultati
    I dati ottenuti evidenziano che è possibile rivolgersi in modo ideale ad ogni singolo gruppo. Altrettanto chiaro appare però che non esiste uno scenario di luce al quale tutti i “tipi Limbic” reagiscano positivamente alla stessa maniera. Tuttavia si notano singoli profili d’illuminazione cui reagiscono bene diversi tipi. Pertanto è stato possibile raggruppare le varie categorie di persone in tre tipologie che rivelano gusti analoghi in termini di luce: la tipologia BALANCE (armonizzanti, tradizionalisti e aperti) mostra reazioni positive soprattutto a un’illuminazione d’accento moderata. La tipologia STIMULANCE (edonisti, avventurosi) reagisce meglio alle scene con contrasti forti generati da illuminazione d’accento e un mix di vari spot. Infine la tipologia DOMINANCE (performanti, disciplinati) risente delle scene non equilibrate apprezzando invece effetti armoniosi e moderati. Per contro questo terzo gruppo ha rivelato emozioni negative con un’illuminazione ricca di contrasti e a fascio stretto.

    “Notiamo di continuo che l’importanza della luce è drammaticamente sottovalutata nei negozi”, osserva il dottor Hans-Georg Häusel. “Si investe molto in vetrine e confezioni sontuose, ma la verità è che i prodotti acquistano significato emotivo solo se messi in scena dalla luce. Non solo, ma anche la stessa immagine che il negozio vuole trasmettere di sé dipende essenzialmente dalla luce.”
    In pratica è solo sentendosi a proprio agio, in una luce piacevole, che il cliente tende a rimanere più a lungo nel negozio. Il che vuol dire in ultima analisi che il cliente si prende più tempo per esaminare prodotti e anche per acquistarli. “Implementando il neuromarketing nelle nostre conoscenze sulla luce possiamo concepire un nuovo modo di rivolgerci ai target, e questo sin dal momento del progetto,” dichiara Peter Kovacs di Zumtobel. “Nei negozi, infatti, possiamo studiare scenari di luce su misura per i marchi e per i gusti dei clienti.”

    Riguardo al metodo di ricerca:
    Il metodo di ricerca Limbic Emotional Assessment (LEA), sviluppato dal Gruppe Nymphenburg, si basa su neuroscienze e psicofisiologia. Quest’ultima disciplina è quella che si occupa dei legami tra i processi cerebrali e le conseguenti reazioni fisiologiche. Applicandola al metodo Limbic, un modello di ricerca su marchi e target già sperimentato nella pratica, è possibile mettere a fuoco una distinzione tra singoli gruppi. LEA è un metodo scientificamente testato che combina cinque differenti parametri per registrare reazioni corporee anche minime. Flussi cerebrali, conduttività cutanea o attività cardiaca sono solo alcune delle tante reazioni fisiologiche che si misurano sui clienti per trarre conclusioni sul loro stato emotivo.

    Il Gruppe Nymphenburg
    Da oltre 40 anni il Gruppe Nymphenburg opera come società di consulenza e ricerca di mercato assistendo produttori internazionali e aziende commerciali nel posizionamento del loro marchio o nella realizzazione di point of sale. La premessa di tale lavoro è la conoscenza profonda del comportamento di consumatori e acquirenti. Il Gruppe Nymphenburg è considerato tra i leader mondiali del neuromarketing. La sua specialità è inoltre la ricerca psicologica su negozi e consumatori. »http://www.nymphenburg.de/

    Zumtobel. La luce.

  • 02/2014
    Prodotti

    Illuminazione differenziata nei negozi

    Zumtobel e il Gruppe Nymphenburg hanno condotto uno studio di laboratorio in cui sono riusciti a registrare empiricamente le reazioni emotive delle persone che sostano in negozi con diversi scenari di luce. I risultati tornano utili a sviluppare concezioni illuminotecniche per gli ambienti di vendita, tali da presentare i prodotti in modo ideale mettendo a proprio agio i clienti e spingendoli a soffermarsi più a lungo. E proprio basandosi su questi risultati Zumtobel amplia la sua gamma di soluzioni LED per le diverse tipologie di negozi.
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    Nel commercio la luce rappresenta uno strumento imprescindibile per mettere in scena con efficacia marchi e prodotti. Tuttavia, oltre all’autenticità della presentazione, nei negozi assume un ruolo fondamentale anche l’efficienza energetica dell’impianto illuminotecnico. Il sistema modulare Intro unisce diversi tipi di apparecchi, sempre in moderna tecnologia LED, che nell’insieme offrono una soluzione efficiente e personalizzabile, in grado di coprire tutte le aree del negozio: vetrine e scaffali, nicchie e parti centrali – Intro si combina con ogni zona.

    liteCarve® - il primo spot-vertical-flood grazie a una nuova tecnologia dei riflettori
    Quello che offrono i riflettori liteCarve®, un nuovo sviluppo di Zumtobel, è il massimo della precisione. Questa tecnologia per cui è stato richiesto il brevetto consente di generare distribuzioni fotometriche angolate che riescono a raggiungere anche le zone più marginali. La luce proviene da una sorgente a LED singolo (CoB): il riflettore la guida interamente in forma indiretta e mirata in modo da “attivare” le superfici verticali: in altre parole si illuminano con efficienza e uniformità display, scaffali, poster di grande formato, nicchie o punti particolari di pareti. Con tale risultato possiamo battezzare una categoria di prodotti completamente nuova: lo spot-vertical-flood, ovvero il wallwasher verticale. Fra l’altro si può comporre un intero sistema con faretti a giunzione cardanica. Con il risultato di presentare gli oggetti in vendita in modo ideale e di far sì che gli sguardi dei clienti si concentrino sui punti messi in scena.
    Le cornici d’installazione e i moduli luminosi sono separati, cosa che lascia al progettista la massima libertà di combinare apparecchi ed elementi sul soffitto. Il sistema è proposto in unità singole, doppie e triple oppure sotto forma di canale luminoso. Tutti i faretti possono essere abbinati a vari tipi di anelli frontali, previsti in colore bianco, nero, argento satinato, cromato o rame. Non ci sono limiti alla personalizzazione: infatti si possono chiedere in versione speciale tutti i colori della gamma RAL. Il principio modulare, la possibilità di variare i tipi di faretti e l’efficiente tecnologia LED rappresentano insieme una soluzione tanto efficace quanto su misura. Ora nei negozi si possono realizzare veramente scenari ideati per rivolgersi al tipo di clientela.

    Tecnologia TrueGamutRendering (TGR) – nuova qualità nell’illuminazione del fashion
    Nelle esposizioni dei negozi la luce bianca assume un’importanza fondamentale poiché è grazie ad essa che si percepiscono e si giudicano gli oggetti. Oggi Zumtobel dà una nuova qualità a questa luce con la tecnologia TGRfashion. Di fatto i colori chiari e tutte le tonalità del bianco appaiono in una nuova dimensione. Con TGRfashion i colori diventano più puri, le caratteristiche dei materiali più esaltate. Nel risultato la presentazione si fa più vivace. Il primo faretto che implementa questa tecnologia è Iyon di misura M con flusso luminoso di 2000 lm.

    FACTOR: complessità ridotta e luce d’alta qualità.
    Factor è il nuovo sviluppo di Zumtobel che integra l’offerta di faretti LED modulari per i negozi. Factor riduce la complessità di una soluzione qualitativamente molto alta. Le varianti di design sono due: un’armatura cilindrica e una conica, entrambe ideate per gli ambienti di vendita. I faretti si installano su binari trifase oppure su Metrum, il sistema più semplice di file continue di Zumtobel. La flessibilità è garantita: infatti ad ogni modifica dell’allestimento basta riposizionare i faretti Factor. Per adattare la luce ai tipi di prodotti è prevista la scelta fra temperatura di colore calda (3000K) e neutra (4000K).

    Zumtobel. La luce.

  • 01/2014
    Soluzioni illuminotecniche

    Storici scorci di luce

    Il Museo del Duomo racconta la storia della celeberrima cattedrale milanese mettendola in luce con una soluzione Zumtobel. Sono i faretti LED ArcosXpert a creare accenti mirati, a presentare gli oggetti nella loro naturale bellezza, a trasformare l’esposizione in un autentico viaggio nel tempo.
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    Non serve rammentare che il Duomo di Milano è da considerarsi tra le architetture religiose più straordinarie di tutta Europa, patrimonio dei milanesi e dell’umanità. Nell’adiacente Palazzo Reale si trova il museo che ne racconta la storia: dalla posa della prima pietra nel 1386 fino ai nostri giorni. In vista della Expo 2015 il museo è rimasto chiuso alcuni anni e ristrutturato con lo scopo di rendere più accessibile la ricca e complessa collezione che comprende preziose sculture, dipinti, finestre e modelli della chiesa. Riaperto a novembre 2013, il museo si presenta ora più spazioso e soprattutto in nuova luce.

    Ciò che aspetta il visitatore nei 2.200 metri quadrati del museo è un interessantissimo viaggio nel tempo che si snoda attraverso 27 sale e 13 tematiche. La soluzione illuminotecnica messa a punto da Zumtobel è incentrata su un linguaggio formale sobrio e sulla capacità di adattarsi, le giuste premesse per vivere le opere in maniera emozionante ed autentica.

    I fiori all’occhiello della collezione sono i tanti modelli del Duomo, costruiti con i materiali più svariati come il gesso, il bronzo o il legno; il modello più grande, ed anche il più antico, è realizzato in legno in scala 1:20 e vi si può addirittura entrare. L’illuminazione crea raffinati giochi di luci ed ombre ispirati agli effetti naturali del sole, riportando in vita questo storico gioiello che risale al 1519.

    La scenografia perfettamente riuscita è merito soprattutto dei faretti LED ArcosXpert, non solo efficienti ma anche versatili: su ogni apparecchio si possono regolare sia la temperatura di colore che le ottiche, in modo da trovare l’effetto più consono ai materiali delle opere. Per fare un esempio, con le lenti soft-contour e direzionamenti da varie posizioni si esalta l’effetto plastico delle sculture senza che si formino ombre eccessive. La luce dei LED presenta fra l’altro alcuni vantaggi indiscutibili, come un’eccellente resa cromatica (Ra 94) e l’assenza di radiazioni IR/UV che preserva le opere dal degrado. Il design purista degli apparecchi d’illuminazione mantiene l’impianto in disparte lasciando che siano protagonisti gli oggetti esposti.

    Mentre l’illuminazione delle sale espositive è affidata essenzialmente ai faretti ArcosXpert, nei locali secondari sono stati installati efficienti downlights LED PanosInfinity, file continue Tecton e linee luminose Linaria. La Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano è lo storico ente istituito più di 600 anni fa per sorvegliare la costruzione della cattedrale. Oggi cura la sua conservazione e restauro con grande senso di responsabilità. Tra i suoi tesori figura l’archivio storico alloggiato nel palazzo di fronte al Duomo: vi sono custoditi oltre 500.000 atti e documenti che risalgono fino al 1145. Qui si è scelto di montare apparecchi da incasso Perluce, ideali per assicurare agli addetti condizioni visive corrette ma anche garanti di una luce che salvaguarda le delicatissime opere cartacee.

    Flessibilità e qualità di luce, ottime proprietà conservative ed alta efficienza energetica sono gli aspetti che nel loro insieme hanno convinto architetti e committenti a scegliere questa soluzione. Nell’intensa fase progettuale, anche con l’aiuto di vari modelli e simulazioni, i responsabili sono riusciti a mettere a punto un sistema illuminotecnico che affascina con un risultato a dir poco brillante.

    Riguardo al Museo del Duomo:
    Il Duomo di Milano è il simbolo della città e una delle costruzioni più straordinarie del mondo. Da sempre la Veneranda Fabbrica lo custodisce e raccoglie preziosi documenti che lo riguardano. Il nuovo museo e il rinnovato archivio rappresentano autentici tesori che raccontano sei secoli di storia accompagnando il visitatore in un indimenticabile viaggio nel passato di Milano. Proprio per questo gli architetti e i progettisti hanno puntato soprattutto sulle impressioni visive, quelle che più danno spicco alle dimensioni della cattedrale e alla sua affascinante storia.

    Zumtobel. La luce.

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