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Zumtobel Lighting GmbH
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Informazioni stampa 2015

  • 11/2015
    Soluzioni illuminotecniche

    St Martin Tower: luminoso gioiello nello skyline di Francoforte

    Ad impreziosire la scena del quartiere affaristico di Francoforte c’è ora il grattacielo St Martin Tower. Non solo per la sua architettura ma anche per l’illuminazione scelta. Nell’intero palazzo gli apparecchi LED di Zumtobel assicurano la luce migliore per lavorare e un’atmosfera ispiratrice.
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    Inaugurato glai primi di luglio 2015, il grattacielo St Martin Tower si allinea armoniosamente nello skyline di Francoforte pur spiccando per mole, eleganza e slancio. Questo complesso di uffici, progettato dagli architetti dello studio msm meyer schmitz-morkramer, è formato da una torre a forma di ala affiancata a un altro edificio a ferro di cavallo (West Wing) che si affacciano su un grande piazzale. La zona è un crocevia chiamato Katharinenkreisel, già “Opel-Rondell”, che con il nuovo grattacielo dà il via a una nuova era delle architetture di uffici. La costruzione infatti avvince per il purismo del suo linguaggio formale ma anche per come esprime una responsabilità sociale vissuta.

    Non a caso: Georg von Opel, presidente della società svizzera Hansa AG, ritiene che la “Corporate Social Responsibility” sia uno dei fattori principali, se non il più importante in assoluto, che sanciscono la futura competitività delle aziende. Si sa per esperienza che in un ambiente accattivante migliorano l’impegno, l’efficienza e anche la salute dei collaboratori. Ecco perché sin dall’inizio Georg von Opel voleva costruire un grattacielo che non fosse soltanto estetico ma anche e soprattutto in sintonia con le moderne esigenze di sostenibilità e qualità di vita nei posti di lavoro.
    Il complesso pertanto, oltre ad essere in procinto di ricevere la certificazione “silver” della DGNB (Società tedesca per le costruzioni sostenibili) assume un chiaro ruolo precursore: non solo in termini di funzionalità e corretto sfruttamento degli spazi ma anche per la ricerca di un ambiente ideale al benessere di chi lo abita. In questa filosofia rientra da un lato la soluzione illuminotecnica, basata interamente su apparecchi LED di Zumtobel, che la vasta offerta di servizi comprendente fra l’altro un centro fitness e un giardino d’infanzia.

    La costruzione commissionata dalla società Immo Hansa Beteiligungsgesellschaft mbH vanta dunque i massimi requisiti di architettura, design e qualità. Il grattacielo prende il nome da Martino di Tours, vescovo e santo venerato per la sua apertura e generosità. Di qui l’ispirazione della forma, concepita per dare il più possibile luce ed efficienza. I nuclei ridotti al minimo e le agili suddivisioni che ne risultano si traducono in uffici di profondità ottimizzata, caratterizzati da finestre di lunghe metrature. L’elegante facciata metallica di elementi ad orientamento verticale nasconde 18 piani di uffici, per un totale di 17.740 m2 di superficie, con un gran numero di posti di lavoro direttamente accanto alle finestre. Ogni piano di quasi 1.000 m² è ampiamente senza colonne e può essere ripartito in tre unità di locazione cui si accede da un raffinato ingresso. Altrettanto eleganti sono gli atri degli ascensori con canali luminosi opali abbinati ad altoparlanti incassati nelle pareti. Sia qui che nei corridoi si percepisce un’atmosfera amichevole, diffusa dai downlights LED PANOS infinity.

    Negli uffici si possono variare i layout: componendo ad esempio classici uffici singoli con il massimo dell’individualità e sfera privata oppure optando per gli open space adatti allo spirito di squadra, integrati da zone di relax per favorire la comunicazione o il riposo. Questo “allestimento creativo” vuole attirare soprattutto le aziende giovani, quelle che puntano sul lavoro efficiente e sulla produttività ma che lasciano spazio anche al tempo libero, al gioco, alla spontaneità.
    Una diversificazione così concepita pone tuttavia diverse problematiche illuminotecniche, risolte dagli architetti dello studio msm meyer schmitz-morkramer collaborando con Zumtobel. Si sono scelti apparecchi LED SEQUENCE, ideali sia per garantire una luce corretta ed ergonomica sui posti di lavoro, escludendo gli abbagliamenti, sia per diffondere sui soffitti una luminosità indiretta che renda piacevole l’atmosfera. Gli apparecchi SEQUENCE sono fissati su binari portanti di colore argento: l’insieme rivela un’estetica di raffinata leggerezza, esaltata anche dalla temperatura di colore di 4000 K, e valorizza lo stile pregiato dei locali.

    La soluzione speciale SEQUENCE track prevede che sui binari portanti sospesi siano montati tre oppure cinque moduli LED (di soli 25 mm di spessore), cosa che assicura la necessaria flessibilità in caso di nuove locazioni o riconversioni dei locali. Un aspetto altrettanto importante è quello dell’efficienza energetica, affidata al sistema di gestione LUXMATE LITENET che la ottimizza sfruttando un eliometro centrale installato sul tetto del grattacielo e i segnalatori di presenza inseriti nel binario portante in modo quasi invisibile. La luce artificiale si dosa in funzione di quella diurna fino a raggiungere il livello necessario alle esigenze visive di chi è presente in ufficio. Il sistema provvede anche a movimentare automaticamente le serrande per tenere sotto controllo il calore apportato dal sole. Nonostante gli automatismi, i collaboratori possono sempre adattare la luce alle loro necessità individuali. Ciò avviene con radiointerruttori Enocean che si possono fissare ovunque, in modo da mantenere la flessibilità di layout degli uffici.

    L’eccellenza della soluzione illuminotecnica caratterizza non solo gli interni ma anche l’effetto notturno dall’esterno. Infatti SEQUENCE track è installato in tutti i piani del grattacielo e anche nei sette piani dell’ala separata che offre 7.536 m2 di superficie. Di notte pertanto, al pari del giorno, i due edifici disegnano un insieme tanto armonioso quanto inconfondibile risultante da proporzioni, materiali e slancio verticale della facciata.

    Il grande piazzale antistante, concepito come luogo centrale dello scambio e della comunicazione, trova il suo pendant “interno” nel foyer: uno spazio dell’altezza di due piani, rivestito di pietra grigia marmorizzata e illuminato con downlights LED PANOS infinity. Salta subito all’occhio il mosaico che raffigura il monaco asceta San Martino, scelto come patrono del complesso e messo in scena con wallwasher DIAMO. Il banco della reception evidenziato dai downlights LED DIAMO è qualcosa di più di un semplice controllo degli accessi, visto che funge da punto di contatto per ogni genere di questioni. Qui ad esempio si possono prenotare le undici sale conferenze, a disposizione dei locatari ma anche di interessati esterni. Le alte vetrate portano all’interno luce diurna in grande quantità creando un clima accogliente e vivace. Le sale conferenze sono allestite con arredi rappresentativi e moderne tecniche multimediali: un’infrastruttura intelligente in grado di accogliere seminari e riunioni, colloqui a quattr’occhi e convegni anche di settanta persone. L’atmosfera si perfeziona con la soluzione illuminotecnica. I canali luminosi neri formano un elegante contrasto con i soffitti lamellari di colore argento. Nei canali sono incassati a distanze regolari apparecchi CARDAN LED orientabili di 30°. Alla sobrietà del linguaggio formale si aggiunge una luce da 3000 K di tonalità, tale da valorizzare il calore delle sedie di pelle e del legno di pareti e tavoli. Sia gli apparecchi CARDAN LED che le serrande sono governati dal sistema di gestione LUXMATE LITENET. Con le unità di comando nelle sale si attivano intuitivamente le scene già programmate per presentazioni, riunioni o cerimonie.

    Dal foyer si accede anche a un moderno reparto gastronomico di oltre 600 m² con coffebar integrato. Qui gli arredi si presentano accoglienti e moderni, con calde tonalità di grigio e marrone intercalate da vivaci accenti turchesi che fanno pensare più alla lounge di un hotel che a una classica mensa. A ricevere i commensali è sempre un’atmosfera aperta e luminosa. Quando si fa buio entra in funzione un suggestivo impianto LED SUPERSYSTEM, costruito in versione speciale con profili verniciati di nero e spot LED inseriti fra le lamelle di alluminio perforato che compongono il soffitto. La priorità è data anche qui all’effetto brillante della luce, mentre gli elementi SUPERSYSTEM, per quanto slanciati, rimangono nascosti.

    Questa dunque la concezione di fondo scelta dagli architetti dello studio msm meyer schmitz-morkramer insieme a Zumtobel. Per la parte esecutiva hanno collaborato la società di progettisti elettrotecnici K. Dörflinger Gesellschaft für Elektroplanung mbH & Co. KG di Allendorf e EGT Gebäudetechnik GmbH di Triberg. Oggi il grattacielo St Martin Tower si presenta con una soluzione illuminotecnica perfettamente riuscita. Gli apparecchi LED di Zumtobel si trovano anche nel centro fitness Kita, nei locali di servizio e nei parcheggi interrati.

    Zumtobel. La luce.

  • 11/2015
    Prodotti

    SUPERSYSTEM outdoor: il futuro dell’illuminazione esterna

    SUPERSYSTEM outdoor è un programma LED per esterni con cui Zumtobel propone un approccio completamente nuovo all’illuminazione di strade, piazze e facciate. Ispirato al già noto SUPERSYSTEM per interni, il sistema modulare comprende una serie di elementi ad emissioni differenti con cui comporre impianti esterni mirati e di valenza urbanistica.
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    Dare identità, favorire l’orientamento, mettere in scena gli edifici: oggi una moderna illuminazione LED all’esterno fa molto di più di quello che si può ottenere con il modo tradizionale di illuminare strade, piazze e facciate. Infatti è in grado di accentuare strutture urbanistiche complesse, di diversificare gli edifici, di rendere un luogo inconfondibile e di guidare quando fa buio. Ora Zumtobel ha sviluppato SUPERSYSTEM outdoor, un programma di apparecchi LED in grado di assumere al meglio tutte queste funzioni e di valorizzare gli spazi esterni con effetti mirati.

    SUPERSYSTEM outdoor nasce dall’omonimo sistema per interni e ne riprende la caratteristica che lo fa tanto apprezzare: vale a dire la grande versatilità dovuta al linguaggio formale minimalista e al principio modulare ultracompatibile che permette di comporre gli elementi nel modo preferito. È questa flessibilità a rendere possibile un’illuminazione esterna di carattere individuale. Al di là delle molte varianti di pali e fissaggi per facciate, alberi, strade e piazze, ciò che rivela una flessibilità davvero straordinaria è soprattutto la testata dell’apparecchio: questa può essere configurata con un numero di tubi LED che varia da 6 a 34, con differenti caratteristiche di emissione. Ogni tubo LED si orienta esattamente sull’oggetto da illuminare. A seconda della distanza e del tipo di oggetto l’emissione potrà essere a fascio largo, stretto o asimmetrico. Il risultato è che la luce diventa molto più precisa e mirata che non con gli apparecchi tradizionali. Infatti SUPERSYSTEM outdoor riesce a dare una luminosità omogenea non solo ai piani orizzontali di strade e piazze ma anche a quelli verticali delle facciate. Dal momento che i singoli tubi LED presentano diverse angolature, l’effetto di abbagliamento di un apparecchio si riduce di molto. Anche la percezione dei colori è assicurata da una valida resa cromatica. La scelta fra temperature di colore di 3000 e 4000 K crea il presupposto per mettere nella giusta luce tanto un centro storico antico quanto una moderna skyline. Invece di trovare posto sui pali, le testate d’illuminazione possono essere montate direttamente sulle facciate in modo da creare una suggestiva scenografia degli hotel pur mantenendo un aspetto d’insieme unitario e armonioso.

    SUPERSYSTEM outdoor è lo sviluppo di una soluzione illuminotecnica messa a punto per un progetto specifico, e cioè quello della nuova illuminazione pubblica nella località turistica austriaca Lech am Arlberg. Qui è stato Dieter Bartenbach a ideare una concezione LED per illuminare con flessibilità strutture orizzontali e verticali, tale da garantire non solo una luminosità adeguata ma anche da far percepire gli spazi in profondità. Il tutto contenendo al minimo il numero di apparecchi e il consumo energetico. Per la realizzazione si è affidato a Zumtobel. Gli specialisti hanno confezionato un apparecchio che ripartisce il suo flusso luminoso in più tubi LED con diversi tipi di emissione, cosa che elimina praticamente per intero l’effetto di abbagliamento sui passanti. Un altro pregio è la costruzione modulare: gli apparecchi infatti possono essere configurati con un numero di tubi LED che variano da 6 a 34, laddove ognuno assorbe circa 2 Watt. L’illuminazione pertanto si adatta ad ogni contesto. Nel progetto di Lech, ad esempio, Zumtobel ha fabbricato versioni differenti per i pali, per le facciate o per l’illuminazione del torrente. Nel risultato finale l’intera illuminazione pubblica del comune di Lech è realizzata con un’unica linea di prodotti.

    Zumtobel. La luce.

  • 11/2015
    Prodotti

    Highlight del design: CAELA, firmato da Zumtobel e GRAFT Architects

    Il nuovo programma LED CAELA trasforma l’illuminazione in oggetto di design: sviluppato da Zumtobel insieme allo studio GRAFT Architects, questo decorativo apparecchio unisce in modo esemplare leggerezza ed eleganza. Non è però solo l’aspetto a conquistare ma anche la versatilità. CAELA si presta alle esigenze illuminotecniche più svariate grazie alle sue distribuzioni fotometriche innovative e alla sua estrema efficienza.
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    CAELA è un nuovo programma di apparecchi LED sviluppato da Zumtobel insieme allo studio GRAFT Architects. Si tratta di apparecchi tanto funzionali quanto decorativi, caratterizzati da un design attraente. La filosofia del programma nasce dall’intenzione di trasformare in oggetto di design non tanto l’apparecchio in sé quanto piuttosto l’effetto di luce che diffonde in un ambiente. Cosa che a CAELA riesce in pieno. Vanta un’innovativa costruzione ultrasottile e due tipi di distribuzioni fotometriche.

    Che lo si monti su pareti, soffitti o sospensioni, CAELA si presenta comunque con agilità ed eleganza assoluta: il suo spessore massimo è infatti di 55 mm. Questo linguaggio formale così ridotto si esalta ulteriorimente con il rifrattore diffuso. CAELA può assumere la forma rotonda o quadrata, da 330 o 430 mm di diametro/lato, di colore bianco, argento satinato, rame, ottone, grigio satinato e nero. È pensato per abbellire corridoi ed ingressi negli uffici ma anche nei ristoranti o nelle abitazioni private. La scelta modulare comprende versioni a solo on/off o dimmerabili, 1000 o 1500 lm di flusso luminoso ed anche differenti distribuzioni fotometriche: oltre infatti all’emissione simmetrica, quella standard, il modello quadrato dell’apparecchio per parete è previsto con un’innovativa emissione asimmetrica studiata in particolare per corridoi e scale. La luce viene direzionata sul pavimento in modo che questo ricavi una luminosità uniforme, evitando invece dispersioni verso il soffitto.

    Per incrementare ulteriormente l’efficienza energetica, l’apparecchio CAELA si allaccia facilmente a un sistema di gestione. Lo stesso vale per l’illuminazione di emergenza. Questo vuol dire che CAELA non è solo un decorativo elemento di design ma anche una soluzione in possesso dei migliori requisiti illuminotecnici: si adatta con versatilità alle esigenze, assicura grande efficienza e si offre ad architetti e lighting designer come strumento che sa interpretare la modernità.

    Zumtobel. La luce.

  • 07/2015
    Prodotti

    Tempi a confronto

    Studio REFA sui tempi di avviamento: LITECOM in chiaro vantaggio 

    Uno studio eseguito esternamente dalla società REFA Consulting ha dimostrato che mettere in funzione un impianto di comandi LITECOM richiede molto meno tempo di un corri-spondente KNX. Il risultato emerso è un risparmio di tempo pari al 74 percento.

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    I sistemi di gestione intelligente della luce si sono ormai imposti in quanto indispensabili premesse di efficienza energetica ma anche di un’illuminazione di qualità e a misura di utenti. Alle soluzioni su base DALI, come ad esempio LITECOM, si contrappongono quelle ricavate dalle tecnologie di automazione degli edifici, come il sistema KNX. Sono due filosofie che presentano differenze di fondo in quanto a funzionamento, componentistica, installazione, programmazione e anche utilizzo.

    Qual’è allora il sistema che riesce ad assistere meglio sia l’installatore che l’utente?
    Per capirlo, si sono messi a confronto un sistema KNX e un LITECOM. L’analisi è stata affidata alla REFA Consulting GmbH, una società di consulenza appartenente all’omonima organizzazione tedesca specializzata in sviluppi aziendali e studi sui processi lavorativi. L’esame di ogni singola procedura e del tempo che richiede è servito a chiarire in che misura l’uno e l’altro sistema risultino validi in termini di semplicità e sicurezza.

    Come modello si è preso un ufficio immaginario con due gruppi d’illuminazione, uno accanto alle finestre e uno più interno, entrambi composti da tre apparecchi DALI, più una serranda. Il compito consisteva nel generare diverse scene di luce. Il risultato dello studio non lascia dubbi:

    • il volontario chiamato a configurare l’impianto ha impiegato 13 minuti per programmare le tre parti di LITECOM. Per contro ce ne sono voluti 49 per la stessa programmazione di un sistema KNX.
    • Un grande vantaggio di LITECOM risiede nella sua facilità di utilizzo. Programmarlo infatti non richiede un addestramento particolare: bastano poche istruzioni introduttive per riusci-re a mettere in funzione un impianto anche complesso. I singoli passi sono guidati da un assistente alla numerazione che in poco tempo dà forma a un sistema compiuto di comandi e automazioni.

    Riguardo a LITECOM
    LITECOM è un sistema di gestione della luce che dà la precedenza assoluta alla persona. Nel suo sviluppo si sono privilegiati aspetti come il comfort visivo e la flessibilità ma anche la totale intuitività nell’installazione, nella programmazione e nell’utilizzo.

    Il cuore di LITECOM è un compatto controller predisposto per tre linee DALI, cadauna da 64 ali-mentatori DALI. In aggiunta il bus LM permette di collegare in totale 250 terminali (attori). L’esclusiva concezione di LITECOM si basa su una strategia di App: oltre a quelle per comandi standard, legati ad esempio a luce diurna, orari o presenze, si possono implementare anche App per tecnologie specifiche come tunableWhite o per apparecchi speciali come SEQUENCE. Le serrande e gli interruttori vengono integrati via LM-BUS. Non manca un interfaccia TCP/IP: questo vuol dire che per i comandi si utilizzano non solo comuni interruttori e unità Zumtobel ma anche smartphone, tablet e computer.

    Zumtobel. La luce.

  • 07/2015
    Prodotti

    Soluzioni illuminotecniche a confronto

    ecoCALC light di Zumtobel valuta le soluzioni illuminotecniche in modo rapido, sicuro e trasparente
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    Mostrare con chiarezza le differenze fra gli impianti illuminotecnici in termini di efficienza, qualità e costi, capire in quanto tempo si ammortizzi una soluzione: sono queste le specialità del programma di calcolo ecoCALC di Zumtobel. E da oggi si fa ancora più in fretta con la versione semplificata ecoCALC light.

    In questa nuova versione i dati da digitare sono ridotti al minimo indispensabile, in modo da poter confrontare rapidamente tre soluzioni anche mentre si è sul posto. Infatti il programma ecoCALC light si utilizza con computer e tablet senza bisogno di installarlo. In un attimo si vengono a conoscere i costi di ogni soluzione illuminotecnica per tutto il suo ciclo di vita e i tempi di ammortamento che ne derivano. Oltre ai costi d’investimento il programma documenta anche consumi energetici, costi di manutenzione ed emissioni di CO2. Con ecoCALC light si mette il cliente in condizione di dare subito un giudizio qualitativo e quantitativo di un nuovo impianto. Con un calcolo esaustivo e trasparente dei costi che gli permette di decidere quale sia la soluzione con il miglior valore aggiunto per il suo caso.

    Con il seguente link si accede al programma sul web gratuitamente e in qualsiasi momento. Bastano pochi clic per configurare differenti soluzioni illuminotecniche ricavandole dal catalogo online Zumtobel e confrontarle con un impianto installato precedentemente.

    Zumtobel. La luce.

  • 06/2015
    Soluzioni illuminotecniche

    Luminosa soluzione Zumtobel per la BMW Gregoir

    “Piacere di guidare” è quello che la BMW promette, e non solo con ogni sua automobile. Anche le concessionarie, infatti, esprimono questo piacere attraverso una perfetta armonia di tecnica ed estetica. Nel progetto della nuova concessionaria BMW Gregoir, nella località fiamminga di Puurs, la precedenza era data a una presentazione impeccabile, tale da trasmettere il forte carattere e le peculiarità di ogni auto BMW. L’innovativa illuminazione fornita dal produttore austriaco Zumtobel è stata studiata in stretta collaborazione con gli architetti e il progettista elettrotecnico.
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    Ai primi del 2014 il commerciante belga di automobili Hervé Gregoir ha rilevato la concessionaria BMW Gregoir che distribuisce auto nuove e usate del marchio nella località fiamminga di Puurs. Nella vicina superstrada si erano verificati radicali cambiamenti di viabilità che costringevano a ripensare la disposizione della concessionaria poiché non attirava più l’interesse voluto. Fra l’altro non era nemmeno più in linea con le direttive di design della BMW. Per tali motivi Hervé Gregoir ha deciso di rifare la costruzione incaricando del progetto lo studio di architetti belgi Lécharny & Bertrand, di sede a Wilrijk. Ad eccezione dell’officina doveva essere nuovo tutto il complesso. Attenendosi ai rigorosi vincoli del gruppo BMW, gli architetti hanno progettato una concessionaria di due piani che mette bene in vista le automobili del marchio anche da lontano. Per questa zona si tratta di una soluzione inusuale perché qui le concessionarie solitamente sono sempre in un unico pianoterra. Il nuovo edificio ultimato in soli sei mesi ospita uno showroom su due piani per le vetture nuove, un reparto separato per quelle usate, un reparto di consegna delle nuove auto, uffici e lobby con relativa zona d’ingresso.

    Per questa nuova struttura Zumtobel ha sviluppato un’apposita concezione illuminotecnica collaborando con lo studio Lécharny & Bertrand e con il progettista elettrotecnico Jan Muyshondt. È un impianto che guida la luce con precisione modellando efficacemente le carrozzerie attraverso un sapiente gioco di luci ed ombre. Il prodotto scelto è INTRO, un sistema d’illuminazione modulare che comprende diversi tipi di apparecchi, tutti costruiti con la tecnologia LED più moderna. I faretti installati a Puurs si possono ruotare di 360° e orientare verso l’esterno o l’interno, con il risultato di formare accenti mirati e scenografici. Inoltre il sistema permette di combinare potenze, temperature di colore e distribuzioni fotometriche, cosa che assicura la massima flessibilità nella concessionaria. Risulta vantaggiosa anche la comodità di montaggio: ogni volta che cambia la situazione si possono rimuovere o reinserire gli spot, senza bisogno di utensili. Allo scopo di inserire in un canale unico sia i faretti che le linee di luce diffusa, Zumtobel ha montato questo flessibile sistema ancor prima che entrasse in commercio.

    Sotto la guida del direttore del progetto, Hans Lambrechts, l’azienda ha sviluppato per la BMW Gregoir una soluzione speciale che mette insieme due sistemi LED innovativi, e cioè INTRO e SLOTLIGHT: su una lunghezza di 135 metri il telaio d’installazione incassato nel soffitto alloggia oltre 200 faretti INTRO e una sessantina di apparecchi SLOTLIGHT II appositamente adattati. La luce diffusa emessa dagli apparecchi lineari dà forma alle superfici lucide delle carrozzerie, mentre gli spot puntano brillanti accenti mirati che esaltano i dettagli e i dinamismi.

    Nella parte esterna dell’ingresso Zumtobel ha installato singoli apparecchi SLOTLIGHT II LED IP54, ossia protetti al massimo da polvere e spruzzi d’acqua. All’interno invece, oltre che negli uffici e nella lobby, sono montati 175 downlights LED delle serie PANOS infinity und PANOS evolution cui si aggiungono downlights DIAMO in corrispondenza del banco di reception della lobby. Nel reparto separato di vetture usate l’impianto si compone di 80 apparecchi TECTON distribuiti su file continue per oltre 200 metri di lunghezza e integrati da faretti LED della serie VIVO.

    Per l’area di consegna, Zumtobel ha realizzato un vero higlight: è un rettangolo luminoso ribassato, da 11 x 5 metri, tracciato da apparecchi SLOTLIGHT II angolari che insieme ai downlights PANOS infinity delimitano con precisione la zona. Per completare l’atmosfera nell’emozionante momento della consegna, Zumtobel ha programmato un piccolo show di luce e musica che viene guidato da un comando LITECOM. Quest’ultimo è un intuitivo sistema di gestione della luce, basato su App, che oltre ad attivare la particolare sequenza permette di regolare separatamente tutti gli apparecchi, compresi quelli per la luce di emergenza ONLITE RESCLITE, e di dimmerarli uno per uno se necessario. LITECOM visualizza la struttura completa dell’edificio e i relativi impianti tecnici. Vi si possono riunire locali o loro parti facendoli confluire in piani o altri settori dell’edificio, in modo da suddividere con flessibilità apparecchi illuminanti, sensori e interruttori, compresi i loro legami reciproci.

    Poco tempo dopo l’inaugurazione della nuova concessionaria Hervé Gregoir traccia un bilancio positivo: “Zumtobel ha messo a punto per la nostra sede una concezione illuminotecnica che lascia tutti soddisfatti. Ma non solo: il sistema è anche a prova di futuro perché può essere ampliato e modificato in qualsiasi momento. Per noi è certamente un enorme guadagno in termini di investimento e di attualità del design. La comunicazione con tutti i responsabili del progetto – architetto, progettista elettrotecnico e Zumtobel – è sempre stata aperta e costruttiva. Insomma non avremmo potuto scegliere meglio.” E ci sono due nuovi progetti della BMW Gregoir a confermare questo giudizio: al momento infatti Zumtobel sta ultimando l’illuminazione dell’officina di Puurs e si appresta a ristrutturare l’impianto di un’altra concessionaria.

    Zumtobel. La luce.

  • 06/2015
    Soluzioni illuminotecniche

    Da Zumtobel una scenografia brillante per auto esclusive

    Da quasi trent’anni il Garage Zénith simboleggia tutto il dinamismo e l’eleganza sportiva delle quattro ruote. Quest’autoconcessionaria nella località svizzera di Sion distribuisce marchi di spicco come Ferrari, Maserati e altre vetture esclusive. Con la sua recente ristrutturazione si rilancia in modo brillante. La raffinata soluzione di luce che hanno progettato l’architetto e il progettista elettrotecnico è firmata dal produttore austriaco Zumtobel.
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    Nel 2011 il titolare de Garage Zénith SA, Michel Zuchuat, ha incaricato lo studio di architetti romani Fortebis Group di progettare una ristrutturazione dell’esclusiva autoconcessionaria modernizzando la parte esistente e ampliandola con una nuova struttura. Lo studio di Roma, già esperto di concessionarie dei marchi Ferrari e Maserati realizzate in tutto il mondo, ha ideato una concezione architettonica semplice e funzionale che rende protagoniste le esaltanti vetture sportive. Al pianoterra della costruzione già esistente è stato ricavato uno showroom che non si limita a esporre le vetture mettendole nella luce migliore bensì trasforma lo stesso momento della consegna in un’esperienza unica. Accanto allo showroom sono disposti alcuni uffici di vendita e una lounge per i clienti. Qui la realizzazione del progetto era subordinata a vincoli precisi in termini di corporate design dei due marchi. La seconda parte della struttura, quella nuova, è un edificio di tre piani costruito come un autosilo. Il pianoterra espone automobili nuove e usate di altri marchi di punta. Nel piano interrato è previsto il deposito di materiali come ruote, cerchioni e altri accessori tecnici, mentre in un secondo tempo verrà allestito un capiente magazzino al piano superiore.

    Date le differenze strutturali dei due blocchi, Zumtobel ha lavorato insieme ai progettisti elettrotecnici dello studio di Ginevra Bäbler & Pirker per sviluppare concezioni individuali in grado di modellare perfettamente le automobili con un sapiente dosaggio di luce diffusa e direzionata, cercando una presentazione autentica e un effetto plastico. Una peculiarità sono i dieci soffitti luminosi, da 5 x 2 metri, disposti sopra le Ferrari e le Maserati nella sala d’ingresso dello showroom. Ognuno di questi soffitti è retroilluminato da 44 apparecchi TECTON Tetris montati in una struttura appositamente fabbricata per il Garage Zénith. Ad essi si aggiungono sei faretti orientabili CARDAN 1000. La luce di tipo diffuso delinea con chiarezza le lucide carrozzerie, mentre gli spot creano brillanti accenti mirati che evidenziano i dettagli di pregio e i dinamismi. Anche le bacheche espositive di Ferrari e Maserati sono retroilluminate: in questo caso però erano state imposte regole da seguire. A tale scopo Zumtobel ha adottato una soluzione su misura realizzata con apparecchi TECTON Tetris e LINARIA. Le file continue diffondono una suggestiva luminosità che valorizza anche le sale di riunione e presentazione. Negli uffici sono state installate linee di apparecchi da incasso SLOTLIGHT II: il loro effetto di luce omogenea rende l’atmosfera privata ed esclusiva. Nella lounge ristrutturata sono invece i downlights della serie MICROS a creare accenti suggestivi. Per l’esposizione di vetture nuove e usate nel blocco nuovo sono state scelte file continue della serie TECTON con riflettori a fascio largo.

    Tutti gli apparecchi dell’impianto sono allacciati a un sistema di comando KMX/DALI che permette di regolarli uno per uno. Le varie scene di luce sono già programmate e all’occorrenza modificabili. Da questo sistema il Garage Zénith ricava un enorme potenziale di risparmio: con i comandi e con il dimming degli apparecchi i consumi energetici si sono ridotti del 30 percento circa. Un bilancio indubbiamente positivo, come conferma lo stesso titolare Michel Zuchuat: “A due anni di distanza rimaniamo sempre convinti in pieno della soluzione illuminotecnica fornita da Zumtobel. E ne apprezziamo non solo la luce di qualità assoluta ma anche i costi energetici ridotti. Senza contare il fatto che in questi due anni non abbiamo mai dovuto sostituire neanche una lampada. Insomma, una soluzione ideale e un investimento che si ripaga totalmente.”

    Zumtobel. La luce.

  • 06/2015
    Soluzioni illuminotecniche

    Maestro di scenografia

    Il Museo nazionale di Varsavia sceglie ARCOS: la prima soluzione “tunableWhite” installata in Polonia.

    Il Museo nazionale a Varsavia è il più importante di tutta la Polonia. Ultimamente ha cambiato illuminazione adottando faretti LED ARCOS, veri maestri nel mettere in scena opere di ogni tipo. Nella storia della luce ARCOS è già diventato un’icona sia per l’aspetto energetico che per quello conservativo. E con la sua sofisticata illuminotecnica fa vivere l’arte in modo autentico.

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    Le richieste formulate dalla committenza erano precise: mettere in luce alla perfezione le opere d’arte, considerare gli aspetti conservativi con il massimo rigore, ridurre drasticamente l’impatto ecologico. Ecco perché il nuovo impianto illuminotecnico del Museo nazionale è formato unicamente da LED. Il museo ospita la più importante collezione d’arte della Polonia ed è il primo ad aver scelto la tecnologia tunableWhite per offrire ai visitatori un’esperienza artistica davvero autentica. 

    Nella gara d’appalto pubblica il sistema di Zumtobel ha convinto in pieno. Per i gestori del museo è stata infatti decisiva l’esperienza dello specialista austriaco: le sue soluzioni illuminotecniche destinate ad ambienti di arte e cultura si basano su ricerche e studi approfonditi che riguardano fra l’altro gli effetti della luce sulle delicate opere d’arte.

    Ad ogni oggetto la luce giusta
    Un prodotto scaturito proprio da queste ricerche è il faretto LED ARCOS. Vanta dimensioni compatte e un potente modulo LED, ossia i giusti requisiti per l’illuminazione d’accento. Il vecchio impianto nel museo di Varsavia (780.000 opere d’arte fra dipinti e sculture) comprendeva 1.100 proiettori alogeni da 100 Watt cadauno. Oggi sono sostituiti da 970 faretti ARCOS che consumano 20 Watt, più altri 120 da 25 Watt. Fra i criteri decisivi figurava anche la resa cromatica, che in qualsiasi caso doveva superare Ra 90. Sotto questo profilo ARCOS vanta l’eccellenza: Ra 94 e flusso luminoso sempre costante a prescindere dalla temperatura di colore. Tutto questo con un consumo energetico nettamente inferiore a quello delle soluzioni tradizionali.

    E c’è anche un altro pregio con cui ARCOS perfeziona l’autenticità della percezione artistica: la tecnologia tunableWhite, ovvero la capacità di ogni faretto di assumere la tonalità di luce più consona ai colori e ai materiali di ogni opera. L’oro ad esempio spicca con una temperatura di colore calda, mentre per far risaltare l’argento o l’acciaio ci vogliono tonalità fredde. Nel museo di Varsavia le opere d’arte spaziano dall’antichità ai nostri giorni e quindi le necessità di luce non potrebbero essere più variegate. Nei faretti tunableWhite la temperatura di colore si regola manualmente con un selettore oppure attraverso il sistema di comando. Senza contare che la luce dei LED non espone le opere al degrado in quanto le radiazioni UV e IR sono pressoché assenti.

    Raffinata flessibilità
    In termini di design ARCOS convince per minimalismo e semplicità. Tuttavia ai gestori del museo premeva anche che i faretti fossero tanto flessibili quanto pratici da maneggiare. Accade spesso infatti che siano sottili sfumature a fare la differenza. Il programma ARCOS offre una vasta scelta di accessori con cui comporre rapidamente l’effetto voluto. L’anello frontale nero serve non solo come supporto per gli accessori ma anche e soprattutto per eliminare ogni abbagliamento. Inoltre ogni faretto può essere ruotato di 360° e orientato di 90°.

    Nell’intero museo l’impianto LED governato da un sistema di gestione BUTLER XT con segnalatori di presenza ha già ridotto il consumo energetico del 40 percento. Delle cinque gallerie finora ne sono state ristrutturate tre, ma ancora quest’anno l’innovativa illuminazione sarà installata anche nelle altre due.

    Zumtobel. La luce.

  • 06/2015
    Soluzioni illuminotecniche

    Zumtobel illumina Audi Hungaria, uno stabilimento superlativo

    L’ampliamento del centro di produzione Audi Hungaria affascina per le sue dimensioni spettacolari e per la straordinaria importanza che acquista questa sede. È una vera e propria cittadina dell’automobile, che già dal 2011 sceglie soluzioni illuminotecniche Zumtobel caratterizzate da efficienza e grande economicità.
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    La AUDI HUNGARIA MOTOR Kft. si trova nella località ungherese Győr, dove sviluppa motori per la AUDI AG e per altre società del gruppo Volkswagen. Nel 2013 l’azienda ha inaugurato un nuovo stabilimento che copre l’intero processo produttivo. Nello stesso anno la Audi Hungaria ha cominciato a produrre in serie le Audi A3 Limousine e le A3 Cabriolet, mentre nel 2014 è partita la produzione in serie delle nuove Audi TT Coupé e TT Roadster. Oggi questi modelli vengono fabbricati interamente nella sede ungherese.

    Aperta nel 1993, la ditta magiara si è sviluppata rapidamente fino a diventare una delle principali esportatrici e a registrare tra i fatturati più alti del suo paese. Oggi la casa automobilistica opera investimenti massicci in Ungheria ed è il più importante datore di lavoro della regione: ad agosto dell’anno scorso la Audi Hungaria ha assunto il dipendente numero 11.000. Il 31 dicembre 2014 era salita a quota 11.274. Solo in quest’ultimo anno la Audi Hungaria ha prodotto 1.973.734 motori e 135.232 automobili. Se si contano fornitori e servizi esterni, la Audi Hungaria dà lavoro a più di 25.000 persone.

    Quando sono iniziati i lavori di costruzione dello stabilimento 2, nel 2010, la Zumtobel Budapest si è messa in contatto diretto con i responsabili della Audi Hungaria che già avevano fatto esperienza di collaborazione in un progetto riguardante le aree comuni dello stabilimento 1. Questa volta le richieste illuminotecniche erano considerevoli: in primo luogo si voleva una soluzione di prima qualità, realizzata da un unico produttore con il massimo dell’efficienza. In particolare la Audi richiedeva un livello del servizio che andava ben oltre i normali standard di fornitura: oltre a studiare un’illuminazione ideale per tutti i reparti, era necessario garantire di poterla riadattare ad ogni nuovo contesto produttivo pianificato. E viste le dimensioni immense dello stabilimento, occorreva contenere il più possibile la necessità di manutenzione. La qualità dei prodotti offerti da Zumtobel Budapest e la costruttiva collaborazione già avuta con Audi Hungaria hanno convinto i responsabili ad affidare a Zumtobel il grande progetto di Györ.

    L’incarico consisteva nello sviluppo di una soluzione illuminotecnica per tutto il nuovo stabilimento con i suoi tanti reparti diversi: produzione, logistica e magazzino, carrozzeria, verniciatura, laboratori, controllo finiture, mense, aree comuni, uffici e amministrazione. I lavori sono cominciati alla fine del 2011 in stretta collaborazione con gli studi di progettisti tedeschi IBB Blomeier di Norimberga, IB Kaulich & Hofmann di Lappersdorf e Ingenieurbüro Michael Huber di Bergen. Sebbene la richiesta formulata nella gara d’appalto fosse di adottare solo lampade di tipo tradizionale, il responsabile di Zumtobel Budapest, Jean Mehrmann, è riuscito a far comprendere l’enorme potenziale di risparmio che riservava la tecnologia LED. “Per noi è stata una grande soddisfazione convincere la Audi Hungaria a scegliere parte degli apparecchi in tecnologia LED. Il risultato è che dimezziamo i costi energetici: un contributo non indifferente all’economicità dello stabilimento, viste le sue dimensioni”, commenta Jean Mehrmann.

    Buona parte dell’impianto è realizzata con file continue TECTON, un sistema che come nessun altro sa andare incontro con flessibilità alle diverse esigenze di luce e alle mansioni visive specifiche. Le versioni classiche montate nello stabilimento 2, quelle cioè con tubi fluorescenti T16, possiedono una vasta serie di ottiche e riflettori oltre che apparecchi per illuminazione e segnaletica di sicurezza. In comune hanno il vantaggio di un’ottima gestione termica e rendimento elevato a garanzia della migliore efficienza. Nei reparti di produzione sono state montate file continue TECTON per una lunghezza complessiva di circa 140 chilometri. L’illuminazione generale è diffusa da riflettori di tipo ST, ottimizzati per altezze fino a 10 m. Nel magazzino e nel reparto logistico, dove l’altezza arriva a 18 metri, TECTON è dotato di riflettori SH a fascio concentrato. Nelle zone più critiche come i laboratori la necessaria qualità è assicurata da TECTON IP50.

    Per quanto riguarda la luce di emergenza con LED, Zumtobel ha realizzato una complessa soluzione speciale che permette al nuovo impianto di comunicare con quello già esistente da prima. A tale scopo sono stati riprogrammati gli apparecchi di sicurezza LED ONLITE RESCLITE: gli unici su tutto il mercato che riescano ad affrontare altezze dai 2,2 ai 20 metri pur assorbendo un’energia minima. Per la parte segnaletica sono stati usati apparecchi ONLITE ECOSIGN. Il volume complessivo degli apparecchi per luce e segnaletica di emergenza è l’incarico più grosso che abbia mai ricevuto Zumtobel in tutta la sua storia: corrisponde praticamente all’intera produzione di un anno (il 2011).

    Fra gli altri prodotti Zumtobel installati nello stabilimento figurano quelli montati nelle cabine laser: sono TECTON IP 50 da 2 x 49 Watt, con riflettore speciale, e apparecchi CLEAN per ambienti controllati. Entrambi sono costruiti in versione speciale adattata alle esigenze specifiche dello stabilimento. Nella mensa e nel ristorante trovano posto downlights LED CARDAN in varie temperature di colore. L’illuminazione generale delle sale da pranzo è diffusa da apparecchi a sospensione LED SCONFINE. In corrispondenza di tettoie e reparti di verniciatura sono installati apparecchi stagni SCUBA. Per le sale ricreative sono stati scelti downlights LED delle serie PANOS infinity e CREDOS. Infine i posti di lavoro negli uffici dispongono di un’illuminazione ideale con apparecchi LED del programma e LIGHT FIELDS.

    Da quando è cominciata la collaborazione, nel 2010, la Audi Hungaria si dimostra soddisfatta e continua ad aumentare il volume di incarichi. Sono in vista anche progetti nuovi: l’azienda infatti ha già deciso di ristrutturare tutta l’illuminazione dello stabilimento 1 adottando progressivamente prodotti LED di Zumtobel. La prima fase riguarda i guardaroba e le sale ricreative, dove attualmente si stanno montando downlights LED della serie PANOS infinity. In parallelo è in corso un test nel reparto di produzione dei motori: qui sono stati installati 40 apparecchi TECTON LED che vengono messi a confronto con i tradizionali T16 per verificarne il risparmio energetico stimato al 50 percento.

    Zumtobel. La luce.

  • 05/2015
    Prodotti

    TECTON LED: cultura della forma, della funzionalità e della flessibilità

    TECTON di Zumtobel è un versatile e funzionale sistema di file continue LED che come nessun altro sa andare incontro ad ogni esigenza. Questa primavera il programma si amplia con numerose novità. La nuova generazione migliora nell’efficienza energetica e si riduce nel linguaggio formale.
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    Le file continue TECTON LED del produttore austriaco Zumtobel fanno parte di un vasto programma che sa risolvere con intelligenza ogni problematica illuminotecnica. Da quando è stato lanciato, TECTON ha venduto oltre 12 milioni di metri di file continue e si attesta pertanto come uno dei prodotti di maggior successo di casa Zumtobel. TECTON è nato come prima fila continua al mondo con profilo elettrificato a undici poli nel binario portante. In altre parole sa farsi carico di ogni funzione legata a corrente, comandi della luce e anche illuminazione di emergenza. Gli apparecchi si posizionano con flessibilità e il sistema si adatta facilmente alle modifiche strutturali. Quando necessario si aggiungono o si sostituiscono i singoli elementi d’illuminazione o le ottiche. TECTON convince anche per la facilità con cui lo si installa: per montare gli apparecchi, ad esempio, basta una persona sola. TECTON LED piace per il suo design pregiato e sottile: unità d’illuminazione, supporto e riflettore si fondono in un unico elemento sia in termini ottici che di funzionalità. Compatta ancorché versatile, la fila continua si presenta con grande armonia, senza punti d’interruzione visibili e con un aspetto del tutto unitario. Persino se si alternano tipi diversi di emissioni.

    La nuova generazione di TECTON LED migliora ulteriormente nell’efficienza energetica e si riduce nel linguaggio formale. Gli incessanti progressi della tecnologia LED hanno consentito di miniaturizzare il design e di incrementare il fattore di efficienza, che oggi arriva a 148 Lumen per Watt. Anche la tecnologia delle lenti si è evoluta, con un nuovo sistema “split” che direziona la luce con maggior precisione. Applicata alla sorgente LED, la lente split diffonde la luce nelle due direzioni laterali e in questo modo riduce l’abbagliamento (UGR < 19). Visto che non si vengono a formare riflessi sui monitor, TECTON per esempio diventa compatibile anche con le zone casse dei supermercati. E il minor consumo energetico aiuta a ridurre ancora di più i costi. Ai moduli delle misure già conosciute – 1 e 1,5 metri lineari – ora se ne aggiunge uno nuovo da 2 metri di lunghezza, cosa che semplifica notevolmente il progetto dell’impianto.

    La nuova generazione di TECTON LED è prevista in temperature di colore di 3000 K, 4000 K e 6500 K, sempre con resa cromatica Ra > 80. I LED e i sistemi ottici sono costruiti in protezione IP 50 che previene efficacemente il deposito di sporco. Con queste caratteristiche, il nuovo TECTON risulta perfetto in ambienti industriali, in supermercati o nella logistica.

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  • 05/2015
    Prodotti

    CRAFT S: compatto ma potente

    La novità del fortunato programma CRAFT è un apparecchio industriale LED in versione più piccola. Genera 7.500 lm di flusso luminoso con un’efficienza pari a 115 lm/W: di fatto CRAFT S si rivela un vero concentrato di potenza.
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    L’apparecchio CRAFT S misura soli 338 x 165 x 100 mm ed è pertanto destinato ai capannoni di altezza dai 4 agli 8 metri. La versione mini mantiene il design brevettato dell’armatura, con scanalature di alluminio che disperdono perfettamente il calore. La dissipazione passiva consiste in pratica in un effetto cappa, con evidente beneficio sulla durata dei LED anche se le temperature sono elevate. Lo stesso sistema impedisce il deposito di polvere, cosa assai vantaggiosa soprattutto in quegli ambienti industriali dove l’accesso agli apparecchi risulta difficile e quindi torna utile ridurre la manutenzione al minimo. Pur presentandosi compatto, CRAFT S possiede tutti i requisiti di resistenza: è costruito in protezione IP 65, predisposto per temperature elevate e agenti chimici aggressivi.

    Ad assicurare un’illuminazione mirata ed efficiente è l’ottica in PMMA. La scelta di temperature di colore comprende sia i 4000 e 6.500 K che una tonalità calda (3.000 K): quest’ultima fa di CRAFT S una soluzione indicata anche negli ambienti di vendita. Per semplificare l’installazione su file continue TECTON è previsto un apposito modello CRAFT S in cui i necessari fissaggi sono già integrati.

    Per quanto riguarda la distribuzione fotometrica, CRAFT S presenta gli stessi attributi positivi di tutto il programma. Con CRAFT si riescono ad illuminare con efficienza tanto gli scaffali alti quanto i grandi capannoni. Le due ottiche lenticolari, wide beam e narrow beam, permettono di trovare la soluzione giusta per ogni esigenza specifica: l’ottica narrow beam, a fascio stretto, è studiata per generare un’illuminazione uniforme ed efficiente nei magazzini molto alti. Ogni diodo possiede una sua propria lente: in questo modo la luce si direziona con estrema precisione, è ben schermata e molto efficiente. L’ottica a fascio largo wide beam è destinata invece ai capannoni spaziosi, dove genera una luminosità uniforme contenendo al minimo l’abbagliamento.

    Zumtobel. La luce.

  • 05/2015
    Prodotti

    SLOTLIGHT infinity, nuova dimensione della flessibilità

    SLOTLIGHT II di Zumtobel è sinonimo di luce pura che diventa elemento architettonico in una linea LED di effetto straordinario. Una linea di luminosità omogenea che sa girare abilmente anche gli angoli. Nel già apprezzato programma entrano ora nuovi accorgimenti intelligenti che semplificano in modo considerevole sia il progetto che il montaggio: questa primavera Zumtobel presenta SLOTLIGHT infinity, la prima linea LED al mondo completamente senza interruzioni. Si apre così una nuova dimensione della flessibilità.
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    SLOTLIGHT II di Zumtobel è una linea luminosa LED che convince per la sua totale omogeneità, dall’inizio alla fine. Una linea che dà rilievo agli elementi architettonici importanti e che fa degli apparecchi d’illuminazione apprezzati strumenti compositivi: le stesse geometrie dei locali sono messe in risalto dai giunti angolari luminosi che anche a 90° fanno parte dell’apparecchio senza lasciar intravedere ombre né punti d’interruzione. Sono linee luminose che sembrano snodarsi all’infinito e che con la loro luce sanno mostrare ogni forma degli ambienti.

    La nuova versione SLOTLIGHT infinity offre un’ottica opale che può essere fornita in pezzo unico fino a una lunghezza di 20 metri. Si ottiene così una linea del tutto ininterrotta, senza ombre e senza sovrapposizioni, che lascia ad architetti e progettisti una flessibilità pressoché illimitata. Con i moduli più piccoli si moltiplicano a piacere i punti LED a passi di 250 mm, in modo da configurare la linea luminosa con assoluta precisione. Inoltre Zumtobel ha perfezionato il nuovo programma semplificando l’installazione degli elementi da incasso: a garantirne l’aspetto omogeneo sono telai da intonaco e distanziatori preconfezionati. La separazione di corpi illuminanti e telai consente all’installatore di integrare perfettamente la fila continua in un controsoffitto. Il risultato è che SLOTLIGHT infinity diventa puro elemento architettonico, visto da chi lo osserva solo come linea di luce ininterrotta.

    Come già nel programma precedente, SLOTLIGHT infinity è previsto per montaggio a plafone, incasso o sospensione, con temperatura di colore di 3000 o 4000 Kelvin. L’efficienza di 92 Lumen per Watt e il flusso luminoso di 1200 Lumen per metro lineare ne fanno una soluzione esemplare anche sotto il profilo economico.

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  • 05/2015
    Prodotti

    Un sistema che sa stare dappertutto

    Zumtobel ha sviluppato SUPERSYSTEM, uno straordinario sistema LED di flessibilità pressoché totale: da sempre architetti e lighting designer ne apprezzano i tanti elementi modulari da comporre in ogni genere di applicazione. Nell’autunno del 2015 Zumtobel lancerà sul mercato la seconda generazione, che per la prima volta potrà essere utilizzata anche all’esterno con SUPERSYSTEM outdoor.
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    Massima flessibilità e quindi libertà di progetto illimitata sono le prerogative di SUPERSYSTEM, un innovativo sistema LED di Zumtobel. È un programma ultracompatibile, versatile, minimalista d’aspetto, che dà luce agli ambienti mantenendosi discretamente in disparte. Può essere fissato al soffitto, sospeso o inserito in un sobrio profilo di alluminio. Il binario elettrificato che racchiude tutta l’elettronica ha una sezione ridotta ai minimi termini, tale da non farsi mai notare. Per la nuova generazione, in arrivo quest’autunno, lo specialista austriaco di soluzioni illuminotecniche ha messo a punto tutta una serie di funzioni in più. A cominciare dalla tecnologia LED più nuova e da un’illuminotecnica sempre più sofisticata. Le lenti sono intercambiabili e si adattano pertanto ad ogni cambio di contesto. La gamma comprende faretti di tre misure, e cioè 25, 45 e 65 mm, tutti in colore bianco, nero o argento, lenti studiate per ogni necessità, strumenti di precisione come un obiettivo Vario, tools per la schermatura, ottiche a nido d’ape, shutter e wallwasher. 

    In anteprima assoluta Zumtobel offre anche l’opzione di utilizzare il sistema all’esterno. Infatti la nuova gamma SUPERSYSTEM outdoor, costruita nello stesso stile e con la stessa varietà di quella per gli interni, permette di realizzare un’illuminazione mirata all’aperto. È studiata per accentuare superfici sia orizzontali che verticali, per dare agli edifici un aspetto armonioso sia di giorno che di notte. Permette di illuminare con omogeneità piazze e vie pedonali integrandole nel quadro urbano. La versatilità del programma è tale da consentire progetti su misura, con un unico sistema, sia interni che esterni. 

    Date le sue quasi infinite possibilità di combinazione, il programma si presta soprattutto a realizzare impianti illuminotecnici d’alto livello come quello richiesto ad esempio da arte e cultura, hotel e wellness o shop e retail. Senza contare che l’ampliamento del programma renderà interessante SUPERSYSTEM anche per raffinati allestimenti in case private.

    Zumtobel. La luce.

  • 05/2015
    Soluzioni illuminotecniche

    Fatturati in aumento con Limbic Lighting

    Conferma reale alla concezione di Zumtobel per una luce a misura di target

    Una prova concreta nella catena di abbigliamento Gerry Weber ha dato modo a Zumtobel di accertare l’influenza della luce nei negozi. Le reazioni dei clienti, rilevate con metodi impliciti ed espliciti, hanno dimostrato che una luce adeguata al tipo di target predispone positivamente. Tanto da far registrare al negozio un 10 percento di incremento del fatturato. Questo esperimento sul campo ha applicato uno studio di laboratorio che prendeva in esame le preferenze di luce di sette gruppi di clientela, definiti sulla base di un modello neuropsicologico.

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    Nel 2013 Zumtobel aveva condotto uno studio di laboratorio sulle reazioni subconsce alla luce nei negozi. I suoi risultati, sin dall’inizio molto promettenti, trovano ora conferma in una prova reale. Con l’appoggio della casa di moda Gerry Weber si è testato in che misura un’illuminazione studiata per il target abbia effettivamente un’influenza positiva sul comportamento degli acquirenti e di conseguenza sui fatturati. L’esperimento è cominciato da un’analisi della tipologia di clientela del marchio Gerry Weber, prendendo spunto dai “tipi Limbic®” definiti nello studio di laboratorio.

    Per eseguire il test è stato reso disponibile il negozio di Herford, in Germania. In questa filiale di Gerry Weber aperta solo un anno fa non è stato modificato nulla tranne la luce. Si è fatto ricorso a un impianto di faretti LED di Zumtobel tarati per stimolare essenzialmente il target principale di Gerry Weber, ossia la categoria dei cosiddetti armonizzanti. Nei tipi “Limbic®” gli armonizzanti fanno parte del gruppo BALANCE, quello che mostra le reazioni più positive a un’illuminazione d’accento moderata. Di conseguenza al negozio di Herford è stata data una luminosità accogliente e calda, con temperatura di colore di 3000 Kelvin.

    Per due mesi si è osservato il comportamento generale della clientela, prima e dopo l’installazione della nuova luce. Inoltre è stato possibile chiedere ad alcuni clienti di sottoporsi al test “Limbic® Emotional Assessment” (LEA) sviluppato dal Gruppe Nymphenburg, partner di ricerca di Zumtobel. Con il metodo LEA si registrano empiricamente le reazioni fisiologiche subconsce, anche quelle più impercettibili, fra cui ad esempio flusso cerebrale e attività cardiaca. In aggiunta alcune clienti sono state intervistate esplicitamente sulle loro impressioni. Nello stesso periodo i risultati sono stati confrontati con quelli di una filiale di riferimento.

    Il risultato non lascia dubbi: la luce adattata alle preferenze della clientela ha fruttato il 10% di vendite in più rispetto all’altro negozio, con importi spesi mediamente più alti.

    Di fatto dunque le clienti di Gerry Weber hanno reagito all’illuminazione Limbic® Lighting appena installata in modo emotivamente più positivo (rilevato in forma implicita). Ma anche alle domande esplicite le clienti hanno espresso giudizi positivi sulla nuova atmosfera creata da Limbic® Lighting.

    Il negozio preso come riferimento per il paragone è un’altra filiale di Gerry Weber che corrisponde a quella di Herford per dimensioni, arredi, demografia della clientela e ubicazione geografica. Tuttavia anche a livello nazionale, osservando cioè tutte le HOUSES of GERRY WEBER in Germania, la filiale di Herford ha dato un risultato sopra la media.

    Le reazioni rilevate con il metodo LEA nel negozio di Herford comprovano in generale un livello più attivo di stimoli all’acquisto. Questo significa che anche con una sosta più breve e una frequenza minore le persone osservate hanno rivelato meno stress e un maggior interesse per i prodotti. Le stesse misurazioni dicono che le clienti si sentivano decisamente a loro agio.

    Martin Hörschläger, Head of Retail Operations della catena Gerry Weber, si dichiara più che soddisfatto dei risultati: “Per noi che siamo un marchio internazionale della moda è stato impressionante vedere le prove scientifiche e incontrovertibili di quanto pesino gli effetti della luce nei negozi. Collaborare con Zumtobel ci ha insegnato molto e in fin dei conti ci ha messo in mano la chiave per capire meglio le preferenze di luce della nostra clientela. Nella filiale di Herford abbiamo accertato quanto torni utile la concezione Limbic® Lighting, tanto da far sì che nel periodo della prova i fatturati aumentassero con evidenza. In confronto ai dati di un negozio corrispondente, nello stesso periodo, l’illuminazione ottimizzata con Limbic® Lighting ha incrementato del 10% sia i fatturati che la media degli importi spesi.”

    Positivo anche il giudizio di Ralf Knorrenschild, Senior Vice President Global Key Account Management di Zumtobel: “Il risultato di questo esperimento conferma la nostra idea che la luce abbia grandi potenziali nella capacità di incrementare le vendite nei negozi e che questo aspetto sia stato trascurato fin troppo a lungo. Con Limbic® Lighting siamo riusciti a trovare per i nostri clienti una nuova forma di attivazione.”  

    Lo studio di laboratorio
    Le ricerche neuroscientifiche più recenti hanno dimostrato che nei negozi le decisioni di acquistare avvengono come minimo all’80% a livello subconscio e che pertanto dipendono soprattutto da impulsi emotivi. Sino ad oggi gli effetti della luce nei negozi sono stati studiati solo con vari metodi di sondaggio, cosa che non includeva l’aspetto decisivo della reazione subconscia. Per tale motivo il reparto Zumtobel Research ha messo in atto uno studio di laboratorio in collaborazione con il Gruppe Nymphenburg, un istituto di ricerca e consulenza di mercato di Monaco. La finalità dello studio era quantificare l’effetto emotivo della luce registrando empiricamente le reazioni psicologiche dei clienti.

    Per lo studio di laboratorio i ricercatori del Gruppe Nymphenburg hanno sviluppato il cosiddetto “modello Limbic®”, incentrato sulle complesse strutture emotive dei consumatori. I partecipanti sono stati sottoposti a questionari e suddivisi in sette categorie di personalità chiamate “tipi Limbic®”: nella fattispecie tipi “aperti”, “edonisti”, “avventurosi”, “performanti”, “disciplinati”, “tradizionalisti” e “armonizzanti”. La ricerca si è posta come obiettivo quello di capire come reagiscano questi sette gruppi a diversi scenari di luce in un negozio. Allo scopo il Gruppe Nymphenburg ha messo a punto un metodo apposito, il “Limbic® Emotional Assessment” (LEA). Si tratta di un sistema con cui si riescono a misurare reazioni fisiologiche anche minime. Nell’esperimento i partecipanti hanno guardato in totale 20 scenari, proiettati uno dopo l’altro, con tutta una serie di variazioni di luce generale e d’accento, temperature di colore, contrasti e intensità. Durante questa proiezione si registravano empiricamente le loro reazioni fisiche subconsce come ad esempio flussi cerebrali e attività cardiaca. Sulla base di questi dati psicofisiologici si è potuto stabilire in modo univoco quali parametri scatenino emozioni positive o negative, reazioni attive o passive dei singoli gruppi.

    I dati ottenuti evidenziano infatti che è possibile rivolgersi in modo ideale ad ogni singolo gruppo. Altrettanto chiaro appare però che non esiste uno scenario di luce al quale tutti i “tipi Limbic®” reagiscano positivamente alla stessa maniera. Tuttavia si notano singoli profili d’illuminazione cui reagiscono bene diversi tipi. Pertanto è stato possibile raggruppare le varie categorie di persone in tre tipologie che rivelano gusti analoghi in termini di luce: la tipologia BALANCE (armonizzanti, tradizionalisti e aperti) mostra reazioni positive soprattutto a un’illuminazione d’accento moderata. La tipologia STIMULANCE (edonisti, avventurosi) reagisce meglio alle scene con contrasti forti generati da illuminazione d’accento e un mix di vari spot. Infine la tipologia DOMINANCE (performanti, disciplinati) risente delle scene non equilibrate apprezzando invece effetti armoniosi e moderati. Per contro questo terzo gruppo ha rivelato emozioni negative con un’illuminazione ricca di contrasti e a fascio stretto.

    Riguardo al metodo di ricerca
    Il metodo di ricerca Limbic® Emotional Assessment (LEA), sviluppato dal Gruppe Nymphenburg, si basa su neuroscienze e psicofisiologia. Quest’ultima disciplina è quella che si occupa dei legami tra i processi cerebrali e le conseguenti reazioni fisiologiche. Applicandola al metodo Limbic®, un modello di ricerca su marchi e target già sperimentato nella pratica, è possibile mettere a fuoco una distinzione tra singoli gruppi. LEA è un metodo scientificamente testato che combina cinque differenti parametri per registrare reazioni corporee anche minime. Flussi cerebrali, conduttività cutanea o attività cardiaca sono solo alcune delle tante reazioni fisiologiche che si misurano sui clienti per trarre conclusioni sul loro stato emotivo.

    Il Gruppe Nymphenburg
    Da oltre 40 anni il Gruppe Nymphenburg opera come società di consulenza e ricerca di mercato assistendo produttori internazionali e aziende commerciali nel posizionamento del loro marchio o nella realizzazione di point of sale. La premessa di tale lavoro è la conoscenza profonda del comportamento di consumatori e acquirenti. Il Gruppe Nymphenburg è considerato tra i leader mondiali del neuromarketing. La sua specialità è inoltre la ricerca psicologica su negozi e consumatori.

    Riguardo al gruppo GERRY WEBER
    La società tedesca GERRY WEBER International AG ha sede ad Halle (Vestfalia). È un gruppo che opera in tutto il mondo con quattro marchi di sua proprietà: GERRY WEBER, TAIFUN, SAMOON by GERRY WEBER e HALLHUBER. Sin dall’anno della sua fondazione, il 1973, la GERRY WEBER International AG è andata diventando sempre più famosa come casa di moda e lifestyle. Oggi conta in tutto il mondo quasi 1.000 negozi monomarca, oltre 2.800 zone vendita, 281 negozi in franchising e shop online in nove paesi. Occupa in totale 6.900 dipendenti e cresce incessantemente come global player.

    Zumtobel. La luce.

  • 04/2015
    Soluzioni illuminotecniche

    Zumtobel sviluppa una soluzione LED unica al mondo per il centro culturale Montforthaus

    In stretta collaborazione con lo studio BELZNER HOLMES / LIGHT DESIGN ENGINEERING, Zumtobel ha sviluppato per il Montforthaus del Vorarlberg uno straordinario apparecchio speciale LED con temperatura di colore variabile da 2700K a 5000K e dimming dal 100 allo 0 percento compatibile con la televisione. Una sfida che nell’illuminazione architettonica non era mai stata superata.
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    Il »Montforthaus è un centro di arte e cultura costruito a Feldkirch, in Vorarlberg. Può ospitare molti eventi diversi come concerti, fiere e congressi. Il concorso per il progetto di questa costruzione polifunzionale è stato bandito dal comune della città per sostituire un Montforthaus esistente da prima. L’inaugurazione si è svolta nel gennaio di quest’anno, dopo cinque anni di lavori. A caratterizzare la nuova struttura è un linguaggio formale fluido e di effetto plastico, opera dello studio berlinese »HASCHER JEHLE Architektur. Facciate trasparenti e una grande cupola di vetro nella forma organica del foyer sono gli elementi che fanno dialogare interni ed esterni. La luce del giorno penetra fino al cuore dell’edificio, la grande sala dei concerti che sembra snodarsi dal foyer come uno strumento musicale di legno.

    Una simile concezione di trasparenza architettonica andava seguita anche con il progetto illuminotecnico: questo è stato affidato allo studio BELZNER HOLMES / LIGHT DESIGN ENGINEERING (LDE), specializzato in impianti per architetture e palcoscenici, e realizzato tecnicamente insieme a Zumtobel. L’obiettivo era imitare in tutti gli interni l’effetto delle vetrate, in modo che la luce si presentasse con un effetto naturale e omogeneo nell’intero Montforthaus. Tuttavia le richieste per la complessa struttura non erano solo queste: lo studio LDE doveva soprattutto mettere a punto una soluzione in grado di adattarsi ai molteplici tipi di manifestazioni. In altre parole occorreva creare l’atmosfera giusta per ogni evento, dal congresso al concerto, dal clima di lavoro concentrato al ricevimento di gala. Al contempo si chiedeva che l’illuminazione rimanesse nascosta, lasciando spiccare solo l’idea architettonica con le sue forme sinuose. Tutto questo in locali di altezze molto differenti, dai 2,40 ai 10 metri. Bisognava pertanto trovare un apparecchio capace di conciliarsi con ogni parte e di fare da filo conduttore.

    Dopo una lunga fase di test e sondaggi si è deciso di incaricare Zumtobel di costruire una soluzione speciale su misura. Il team guidato dal prof. Uwe Belzner, architetto e lighting designer dello studio LDE, aveva già fatto esperienze positive con Zumtobel e con la sua preparazione tecnologica, un criterio che è stato decisivo per la scelta. L’idea di partenza era di riuscire a realizzare apparecchi LED con un dimming fino allo 0 percento completamente “flickerfree” (ossia senza sfarfallio), tale da garantire riprese televisive della miglior qualità (HD). Gli uffici dello studio LDE, a Stoccarda e in Liechtenstein, hanno cominciato facendo ricorso a una tecnologia di Zumtobel, sviluppata per miscelare sorgenti di luce calda e fredda, ricavandone una soluzione speciale adatta alle differenti necessità del progetto. Come base costruttiva hanno scelto i downlights LED della serie »PANOS infinity, che già con le loro molte varianti e componenti standard andavano bene per varie parti dell’edificio. Questa linea di apparecchi, firmata dallo studio Sottsass Associati, presenta un design raffinato al quale Zumtobel ha aggiunto una pratica funzionalità. Il programma PANOS in tecnologia LED vanta pregi come alta efficienza energetica e quasi totale assenza di manutenzione, a tutto vantaggio dei costi e della tutela delle risorse.

    Il modello speciale costruito per questo progetto, MFH-PANOS, rappresenta un’assoluta novità nell’illuminazione architettonica ed è unico al mondo proprio perché consente il dimming progressivo dal 100 allo 0 percento. A differenza dei prodotti standard conosciuti sino ad ora, MFH-PANOS possiede una tecnologia speciale di Zumtobel che per la prima volta fa superare l’ostacolo insormontabile di un dimming fra il 10 e lo 0 percento senza sfarfallii e senza passaggi bruschi. Negli studi televisivi della rete nazionale austriaca ORF sono state effettuate molte registrazioni di prova che confermano l’alta qualità del nuovo sviluppo dimostrando che nelle riprese HDTV in condizioni di dimming non si verificano perdite di fotogrammi. Inoltre MFH-PANOS adatta la luce al tipo di evento con la regolazione della temperatura di colore da calda a fredda. Le proporzioni dei dosaggi possono essere impostate con canali separati DMX e DALI: a seconda della velocità di reazione che serve, i downlights da 28, 30 e 40 Watt contengono comandi DMX o rispettivamente DALI per dialogare in modo mirato con ogni singolo apparecchio. All’alta efficienza energetica provvede il sistema termico ottimizzato di MFH-PANOS: si tratta di dissipatori speciali che assicurano il massimo del risultato riducendo i consumi. Per un perfetto inserimento nell’architettura del Montforthaus gli apparecchi sono chiusi da anelli di copertura appositamente verniciati in colori RAL predefiniti.

    “Con questo sviluppo speciale per il Montforthaus abbiamo messo a punto un apparecchio unico su tutto il mercato. MFH-PANOS l’abbiamo costruito per andare incontro alle richieste del nostro cliente, ma il suo potenziale di successo in tutto il mondo è chiaro già adesso”, commenta il responsabile Zumtobel del progetto, Philippe Rettenbacher.

    Complessivamente Zumtobel ha installato nel Montforthaus oltre 2.500 apparecchi, di cui 750 in versione speciale MFH-PANOS con varie finiture. Tuttavia non è stato questo il suo unico incarico: Zumtobel infatti ha assistito il progetto in tutte le sue fasi, in stretta collaborazione con tutti gli interessati. I tipi di apparecchi che ha fornito sono 18, fra di essi »LIGHT FIELDS evolution per le scale, »ONDARIA per la caffetteria e »CRAFT come illuminazione di lavoro da palcoscenico.

    Zumtobel. La luce.

  • 04/2015
    Soluzioni illuminotecniche

    Sfaccettato gioco di forme

    Apparecchi sferici nella sala conferenze OMPI a Ginevra

    Per la nuova sala conferenze dell’OMPI (Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale) Zumtobel ha costruito un’illuminazione molto particolare, studiata insieme agli architetti Behnisch e alla società ArtEngineering GmbH: si tratta di un apparecchio sferico, di aspetto tanto leggero da sembrare una nuvola, che genera un’illuminazione piacevole e al contempo tiene nascoste tutte le tecniche di sala.

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    A Ginevra hanno sede molte organizzazioni internazionali: come l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), gli uffici delle Nazioni Unite e l’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (OMPI), che solo a settembre del 2014 hanno inaugurato la loro nuova sala conferenze. Situata in Piazza delle Nazioni, fra la sede centrale dell’OMPI e un palazzo amministrativo ultimato tre anni fa sempre dagli architetti Behnisch, la nuova sala offre spazio a circa 900 delegati.

    Massa termica ridotta, buone proprietà statiche e neutralità in termini di CO2 sono le ragioni che hanno spinto gli architetti Behnisch a scegliere il legno come materiale primario per la realizzazione di questo progetto esemplare sotto il profilo della sostenibilità. La sala conferenze è infatti concepita come costruzione di elementi di legno prefabbricati, avvolti in un guscio di scandole di larice non trattato che poggia su pochi pilastri e muri, apparentemente sospeso con eleganza sopra un arioso foyer. L’effetto di leggerezza è ancor più esaltato dalle sporgenze che arrivano a 35 m e dalle ampie vetrate che portano all’interno luce naturale in grande quantità e che visivamente legano l’edificio al paesaggio circostante.

    In questo progetto l’idea essenziale degli architetti era quella di creare un ambiente strutturato in modo chiaro, in grado di accogliere i delegati con il calore del legno ma anche di focalizzare l’attenzione solo ed esclusivamente sul podio degli oratori. Su tutti i piani di lavoro occorreva garantire un livello d’illuminamento medio di 500 Lux; tuttavia era impensabile montare apparecchi sui soffitti, anche solo perché avrebbero rovinato completamente l’armonioso aspetto d’insieme dato dal legno.

    Per tale motivo gli architetti Behnisch e la società ingegneristica di Stoccarda ArtEngineerin hanno deciso di ideare un apparecchio d’illuminazione che presentasse una linea morbida, in grado di rompere le geometrie triangolari del soffitto relativamente severe. L’idea era quella di un oggetto sferico di forma leggera, come una nuvola di luminosità eterea e diffusa, che però contenesse anche elementi tecnici come ad esempio altoparlanti o videocamere.

    Gli ingegneri sono partiti dal nucleo interno, progettando una struttura portante di alluminio a forma di icosaedro con 20 facce triangolari e spigoli di lunghezza di circa 1.000 mm. La geometria vera e propria è stata ricavata da quella di una cupola geodetica. Le maglie triangolari che caratterizzano una struttura di questo tipo sono state composte con un totale di 260 esagoni, mentre dai 12 punti di congiunzione dell’icosaedro derivano per definizione pentagoni. Facendo ricorso a sofisticati programmi in 3D si è poi calcolata l’esatta forma tridimensionale definendo fughe unitarie da 14 mm di larghezza per i 272 elementi a nido d’ape in lamiera di alluminio, di circa 100 mm di profondità, e trovando un’opportuna forma a griglia per la costruzione interna.

    Il risultato finale è la forma idealizzata di un polline sovradimensionale, disegnato con elementi esagonali a nido d’ape, a forma di imbuto, e con punti luce LED che danno una luminosità omogenea a tutti gli spazi intermedi. Per ottenere questo effetto, ogni sfera contiene 540 spot dimmerabili LED fissati sui punti di giunzione dei singoli nidi d’ape. Zumtobel li ha costruiti in produzione speciale con soli 67 mm di diametro: una soluzione che si rivela più che vantaggiosa in virtù della sua lunga durata e della scarsa necessità di manutenzione dei LED. Le sfere pesano abbondanti 500 kg e sono appese al soffitto con tre funi d’acciaio; per accedere all’interno a scopo di manutenzione si stacca uno dei segmenti laterali.

    Anche nel resto della struttura si trovano soluzioni illuminotecniche altrettanto sofisticate e di estetica raffinata: per esempio nel foyer, dove una serie di linee luminose LINARIA LED diffondono una gradevole illuminazione dai profili delle strutture in cui sono inserite a filo superficie. A tale scopo Zumtobel le ha fornite con speciali rifrattori di plexiglas fortemente opale che impedisce di vedere i singoli punti LED.

    La forte presenza del legno, l’originalità dell’architettura e dell’illuminazione in essa integrata conferiscono alla nuova sala conferenze OMPI un fascino inconfondibile che avvince sin dal primo momento pur senza disturbare il lavoro dei delegati.

    Zumtobel. La luce.

  • 03/2015
    Soluzioni illuminotecniche

    Lech in nuova luce

    Zumtobel realizza una soluzione speciale per illuminare le strade di Lech am Arlberg

    Da quest’inverno cambia l’immagine notturna della famosa località sciistica Lech: con una nuova concezione su base LED. Zumtobel ha studiato insieme a Dieter Bartenbach una soluzione speciale che mette in scena non solo l’immagine del paese ma anche il torrente che lo attraversa. Un sistema di comando appositamente sviluppato regola i livelli d’illuminazione a seconda delle ore, in modo che la luce sia sempre quella ideale.

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    Lech am Arlberg, in Austria, è una meta sciistica da cartolina, incassata in un imponente paesaggio di montagne che si ergono fino a 2.809 metri di altitudine. La località ha circa 1.500 abitanti che vivono essenzialmente di turismo: i posti letto disponibili sono 8.300, che fanno registrare quasi un milione di pernottamenti all’anno. Tuttavia Lech riesce a conservare immutato il suo aspetto paesano imponendosi regole ferree. Non a caso in passato è stata definita “il paese più bello d’Europa”.

    Negli ultimi tempi Lech si è avvolta in una luce perfetta, merito di un raffinato progetto seguito da Dieter Bartenbach in stretta collaborazione con Zumtobel. “La nostra illuminazione stradale era ormai tecnicamente obsoleta e di certo non più al passo con i tempi”, racconta Karlheinz Egger, responsabile delle opere pubbliche di Lech. Eppure c’è stato bisogno di tante discussioni, di un vero lavoro di persuasione, di molti incontri informativi per convincere la politica, gli amministratori e gli stessi albergatori a intraprendere la strada di una nuova concezione di luce basata sulla tecnologia LED.

    La situazione che si è trovato ad affrontare Dieter Bartenbach all’inizio del progetto era quella tipica di tante altre località: una luce indistinta che si rovesciava sul paese come una doccia, generata da lampioni tradizionali con lampade quasi sempre ad emissione diffusa. Ad essa si contrapponevano le illuminazioni esagerate di vetrine e insegne pubblicitarie, che nell’insieme facevano sparire l’originario assetto urbanistico del luogo. “La percezione degli spazi si capovolge nel momento in cui gli sguardi sono catalizzati unicamente da fonti che abbagliano,” fa notare Bartenbach.

    Viceversa la nuova illuminazione LED accentua e mette in scena volutamente l’immagine notturna di Lech con i suoi elementi più tipici. Gli apparecchi installati, costruiti appositamente per questo progetto, dissolvono la loro luminosità in tanti punti luce LED, con il risultato di non abbagliare i passanti. Non solo, ma ora l’illuminazione risulta molto più precisa e mirata di prima. A tale scopo i punti luce LED sono stati meticolosamente fresati. Un altro pregio del sistema scelto è la sua costruzione di tipo modulare: gli apparecchi si possono cioè configurare con un numero variabile di punti luce LED, da 6 a 34, ognuno dei quali assorbe circa 2 Watt. In pratica la situazione di luce può essere adattata al fabbisogno. Zumtobel ha poi provveduto a diversificare anche i tipi di pali, che variano a seconda della loro ubicazione.

    Le forme che definiscono la località e che quindi vengono seguite dalla luce sono in primo luogo quelle lineari: la strada principale, piacevolmente illuminata come un viale, la fila di facciate e il torrente. Anzi, era proprio il torrente l’elemento al quale i progettisti volevano dar vita nel quadro notturno. L’illuminazione infatti lo riporta al centro del paese mettendone in luce sponde e argini. I muri così illuminati si rispecchiano nell’acqua che scorre restituendo un’immagine dinamica, con un avvincente effetto di profondità. Ma a scolpire il quadro d’insieme è anche l’illuminazione delle facciate: qui tornano ancora utili i particolari vantaggi del sistema modulare. Invece di essere fissate sui pali, le testate degli apparecchi trovano posto direttamente sulle facciate in modo da creare una suggestiva scenografia degli hotel pur mantenendo un aspetto d’insieme unitario e armonioso. La soluzione ha convinto in pieno gli stessi albergatori, che hanno accettato di finanziare questa parte dell’intervento.

    Il modo di gestire la nuova illuminazione è ben dosato: dall’inizio del tramonto alle dieci di sera sono illuminate tutte le parti del paese, in seguito si spengono le proiezioni di luce sulle facciate e da mezzanotte si riduce l’illuminazione stradale, l’unica che rimane accesa a un livello minimo. I livelli di luminosità sono coordinati da un raffinato sistema di comando su base web: ogni singolo apparecchio contiene un radiosensore attraverso il quale viene regolata e accesa o spenta la luce. Si può dire insomma che questo territorio alpino ha fatto suo il principio della “Smart-City”.

    E non è solo sotto il profilo ottico che la nuova illuminazione comunale rappresenta un vero guadagno. La precisione con cui sono proiettati i fasci di luce, l’efficacia della schermatura dall’abbagliamento e le regolazioni danno un importante contributo alla sostenibilità. Gli apparecchi LED sono molto più efficienti ed anche molto più ecologici dei tradizionali lampioni che con la loro emissione diffusa disperdono inutilmente in cielo oltre la metà dell’illuminazione. Si riesce così a ridurre sensibilmente anche l’inquinamento luminoso e il disturbo arrecato al mondo animale. La nuova immagine notturna di Lech è da considerarsi pertanto un investimento nel futuro, sotto molti profili.

    Zumtobel. La luce.

  • 03/2015
    Prodotti

    Luce esattamente dove serve

    Piantana LED LINETIK, concentrata sull’essenziale
    Nello sviluppo della piantana LED LINETIK i designer e gli ingegneri hanno messo in discussione tutto quello che fino ad oggi si considerava assodato nell’illuminazione degli uffici. Ottenendo come risultato un apparecchio che senza sprecare risorse procura il massimo del comfort visivo in qualsiasi posto di lavoro. LINETIK è un elemento di design ridotto all’essenziale, un oggetto elegantemente privo di ogni futilità.
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    LINETIK si presenta con un linguaggio formale che prende le distanze da ogni forma d’illuminazione conosciuta negli uffici. Pur decisamente espressivo, il suo design armonizza con ogni tipo di ambiente di lavoro. Ma la cosa più sorprendente è che un elemento tanto sottile, con uno stelo di soli 24 mm x 24 mm di sezione, nasconda una concezione illuminotecnica rivoluzionaria: che porta la luce esattamente dove serve all’utente. “Con LINETIK avevamo un obiettivo chiaro: concentrare l’illuminotecnica migliore in uno spazio minimo e in più garantire all’utente una regolazione individuale”, riassume Sebastian Schubnell che in veste di Zumtobel Project Manager Future Lighting Solutions ha seguito lo sviluppo di questa innovativa piantana LED.

    Si è trattato di un progetto ambizioso che Zumtobel ha messo in atto coinvolgendo i designer Simon Fisher e Matt Free dello studio Si è trattato di un progetto ambizioso che Zumtobel ha messo in atto coinvolgendo i designer Simon Fisher e Matt Free dello studio »F Mark Ltd e il designer Luke Smith-Wightman. “Abbiamo messo in discussione tutto, dai sistemi usati tipicamente negli uffici alla loro composizione. La particolare forma di LINETIK nasce dal desiderio di fare uso solo di ciò che serve veramente“, racconta Matt Free, direttore di F Mark Ltd.

    Un proposito radicale dunque, e incentrato su ciò che è essenziale: dare la luce migliore ad ogni esigenza visiva, ad ogni persona che lavora, ad ogni posto di lavoro. Di conseguenza il sistema ottico andava ripensato completamente daccapo. A dispetto delle dimensioni minime bisognava riuscire ad ottenere una luce dAlla massima uniformità, senza abbagliamenti, direzionata con precisione dove serve a chi lavora. E naturalmente con un basso consumo energetico.

    L’innovazione illuminotecnica di questa piantana si esprime in un riflettore di nuova concezione che riduce drasticamente l’ingombro dell’apparecchio. Per realizzarlo con misure tanto miniaturizzate, e senza sacrificare né la distribuzione fotometrica né la schermatura dall’abbagliamento, il team addetto allo sviluppo ha deciso di fare ricorso a moduli stampati a iniezione in materiale composito con impianti automatici di precisione e rivestiti in alluminio altamente riflettente applicato a vapore.

    Il risultato è un riflettore per luce diretta che diffonde una luminosità straordinariamente omogenea, soprattutto nel confronto con ogni altro tipo di piantana. In senso longitudinale la luce è direzionata sul piano di lavoro in modo asimmetrico, in senso trasversale invece si viene a formare una sorta di doppia asimmetria che distribuisce la luce in modo equilibrato anche sulle scrivanie doppie. Per quanto riguarda l’emissione indiretta, LINETIK possiede una lente estrusa che allarga il fascio della luce in modo da creare un’atmosfera piacevole anche nei locali di altezza contenuta.

    Nonostante l’agilità della linea, LINETIK è un apparecchio robusto. Lo si monta con poche operazioni e lo si dispone nel punto preferito. L’utente ha la possibilità di regolare separatamente luce diretta e indiretta in modo da trovare le condizioni visive ideali. Non manca un segnalatore di presenza che spegne l’apparecchio quando non c’è nessuno.

    Zumtobel. La luce.

  • 02/2015
    Prodotti

    Zumtobel vince due iF DESIGN AWARDS

    Ancora una volta Zumtobel si vede premiare per la sua competenza nel design: a vincere i prestigiosi iF DESIGN AWARDS sono i due apparecchi LED SEQUENCE e INTRO, premiati per l’eccellenza del design e l’efficienza della tecnologia.

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    La giuria del rinomato premio internazionale iF DESIGN AWARD ha selezionato due programmi di apparecchi LED, » SEQUENCE e » INTRO, quali vincitori nella categoria di design dei prodotti. È stato a fine gennaio che i 53 giurati di 20 nazionalità si sono riuniti ad Amburgo per esaminare ben 4.783 prodotti candidati, provenienti da tutto il mondo. La prima volta che Zumtobel vinse un premio di design fu nel 1961. Oggi gli iF DESIGN AWARDS che ha ricevuto sono diventati in totale 78. In altre parole Zumtobel può considerarsi fra le aziende di maggior successo in quanto a competenza nel design.

    "L’attenzione architettonica costituisce parte integrante della filosofia del nostro marchio. Proprio per questo siamo onorati di ricevere anche quest’anno i prestigiosi riconoscimenti al design dei nostri prodotti. Il premio iF DESIGN AWARD rende giustizia ai nostri sforzi di sviluppare per i clienti soluzioni illuminotecniche innovative e di grande valore estetico", commenta Stefan von Terzi, direttore marketing di Zumtobel. La premiazione ufficiale si svolgerà il 27 febbraio 2015 nel BMW Welt di Monaco. Sono attesi circa 2.000 ospiti e personalità del design, dei media, dell’economia e della politica.

    I prodotti vincitori in sintesi:

    SEQUENCE: apparecchio LED per illuminazione individuale dei posti di lavoro
    SEQUENCE è un apparecchio LED ideato per offrire a chi lavora in ufficio una soluzione capace di adattarsi in modo ideale alle necessità personali. La tecnologia LED e la correlata miniaturizzazione delle sorgenti luminose costituiscono la base di un corpo illuminante piatto, di soli 25 mm, capace di armonizzare con ogni architettura. Costruito come plafoniera o come apparecchio a sospensione, SEQUENCE si caratterizza per il suo rivoluzionario sistema di moduli LED a comandi individuali. SEQUENCE offre tra l’altro una combinazione ideale di luminosità diretta e indiretta. Lo sviluppo di una tecnologia speciale delle lenti, chiamata advancedOptics, ha permesso di ottenere un’elevata quantità di luce ma al contempo una schermatura perfetta.

    INTRO: sistema d’illuminazione LED modulare con innovativa tecnologia dei riflettori
    INTRO offre agli ambienti di vendita una soluzione efficiente e personalizzabile al massimo, in grado di coprire tutte le aree di un negozio: dalla vetrina agli scaffali, dalle nicchie ai banconi. Il sistema modulare riesce a contenere tipi di apparecchi differenti, tutti in tecnologia LED di ultima generazione. I singoli elementi sono componibili con assoluta flessibilità, non solo per direzionamento ma anche per colorazione o angolo di emissione. La nuova tecnologia liteCarve® con cui sono costruiti i riflettori dà luogo a una categoria di prodotti completamente nuova, e cioè lo spot per superfici verticali. Questa tecnologia per cui è stato richiesto il brevetto consente di generare distribuzioni fotometriche angolate che riescono a raggiungere anche le zone più marginali. In questo modo si illuminano con efficienza e uniformità elementi come display, scaffali, grandi poster, nicchie o zone particolari delle pareti.

    Riguardo all’iF DESIGN AWARD

    Il premio iF DESIGN AWARD esiste dal 1953 e rappresenta uno dei massimi riconoscimenti mondiali al design. Viene assegnato da una giuria indipendente composta da designer, imprenditori e professori di fama internazionale sulla base di criteri ben precisi. Ogni anno vengono premiate le aziende più innovative nel design di cinque diverse categorie: design di prodotti, design di confezioni e comunicazione, Interior Architecture e Professional Concepts. L’iF DESIGN AWARD è considerato un indicatore della direzione futura che prendono le innovazioni e il design dei prodotti.

    Zumtobel. La luce.

  • 02/2015
    Soluzioni illuminotecniche

    Zumtobel restituisce splendore alla camera del tesoro del Duomo di Aquisgrana

    È con un’efficiente e delicata soluzione LED che la ditta austriaca Zumtobel ha messo in scena lo splendore di uno dei tesori sacri più importanti d’Europa. Un compito tutt’altro che facile, vista la difficoltà di esporre alla luce gli antichi manufatti.

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    La camera del tesoro del » Duomo di Aquisgrana custodisce un’inestimabile collezione di capolavori legati alla storia della chiesa in cui per secoli furono incoronati i re del Sacro Romano Impero. In 600 metri quadrati di museo trovano posto un centinaio di autentici tesori, alcuni di essi i più preziosi in assoluto dell’epoca che rappresentano. Vi sono oggetti che risalgono ai regnanti, altri che raccontano la storia della Marienkirche – oggi appunto il Duomo di Aquisgrana – quale meta di pellegrinaggio e luogo di sepoltura di Carlo Magno. Data la sua importanza, la cattedrale è stata il primo monumento tedesco ad essere incluso, nel 1978, nella lista UNESCO del patrimonio dell’umanità.

    Ai primi del 2014 si è deciso di ristrutturare l’impianto illuminotecnico della camera del tesoro, essenzialmente per abbattere gli ingenti costi energetici e le altrettanto costose sostituzioni di lampade. Una volta ottenuto il finanziamento da parte della regione, che si è fatta carico del 40 per cento dei costi, il progetto è stato affidato allo studio di ingegneri Plan Ing Aachen guidati da Ralf Wolters. Le problematiche che doveva affrontare lo studio, partner di Zumtobel nel Lighting Competence Program erano decisamente complesse: in primo luogo si chiedeva una soluzione in grado di ridurre sensibilmente i costi di esercizio. Inoltre il finanziamento concesso poneva determinate condizioni di economicità e tempi di ammortamento ben precisi. Al contempo però era indispensabile tener conto delle nozioni più aggiornate sugli aspetti conservativi. Questo significava escludere completamente l’apporto di luce diurna e ridurre l’illuminazione artificiale a un minimo assoluto. Un altro problema era che occorreva eseguire i lavori entro due mesi e senza chiudere il museo, cosa che evidentemente richiedeva una grande flessibilità se si voleva disturbare il meno possibile l’afflusso dei visitatori.

    Per salvaguardare le delicatissime opere bisognava pertanto studiare uno scenario d’illuminazione molto raffinato. Di conseguenza il responsabile del duomo, Helmut Maintz, ha incaricato la società Photometrik GmbH di Darmstadt di sottoporre a un minuzioso esame gli apparecchi proposti da Zumtobel per valutarne l’impatto su ogni opera. “Con un lavoro altamente dettagliato abbiamo provveduto a regolare ogni singola sorgente luminosa insieme ai curatori. Una volta stabilite le regolazioni le abbiamo salvate in una memoria digitale, di modo che adesso i curatori le possono comporre nelle scene che preferiscono”, racconta Ralf Wolters. L’impianto è formato da apparecchi LED, in grado di garantire accenti di luce efficaci ma anche di salvaguardare le opere visto che le loro radiazioni IR e UV sono minime.

    Per l’illuminazione diretta degli oggetti esposti si è mantenuta la rete di fibre ottiche già installata prima dell’intervento, sostituendo però gli illuminatori che prima funzionavano con lampade a bassa tensione ed ora con LED dimmerabili. Fra l’altro questi illuminatori LED di nuova generazione, costruiti appositamente per musei e mostre d’arte, generano il doppio di luce di quella che davano le lampade alogene. Per la parte di accenti emessi con proiettori, Zumtobel ha fatto ricorso al programma » ARCOS con faretti LED soft-contour e LED xpert. L’impianto si completa con 200 spot miniaturizzati della serie » SUPERSYSTEM. Il programma ARCOS è studiato per mettere in scena gli oggetti con un’illuminazione della massima qualità. Il design che lo caratterizza è lineare e minimalista. Altrettanto ridotto è il linguaggio formale di SUPERSYSTEM, un sistema d’illuminazione LED che si presta a molte funzioni: i suoi spot, potenti e ultracompatti ma decisamente efficienti, riescono a formare accenti di luce incisivi anche da notevoli distanze.

    Per l’illuminazione generale, che andava mantenuta al minimo indispensabile, sono stati montati 50 downlights LED della serie » PANOS infinity. Si tratta di un sistema ideale ovunque occorra generare un’illuminazione d’alta qualità ma a basso consumo.

    In ogni parte della camera del tesoro sono installati segnalatori di presenza che hanno lo scopo di esporre le opere alla luce il meno possibile: dove non c’è passaggio di persone la luce si spegne automaticamente. Servendosi di un tablet i responsabili possono comunicare con ogni apparecchio illuminante e abbassarne il dimming ogni volta che occorre. La nuova soluzione LED fornita da Zumtobel ha procurato risparmi enormi: infatti l’innovativa tecnologia riduce il consumo energetico di circa 70.000 kWh all’anno. Inoltre, visto che i LED producono molto meno calore, si prevedono ingenti risparmi energetici anche sull’impianto di condizionamento che deve mantenere una temperatura costante di 18°C e un’umidità del 55%. Complessivamente si può contare su un risparmio di minimo 22.000 euro all’anno.

    “Siamo davvero grati a tutte le ditte che hanno collaborato con noi in modo eccellente. Il rispetto di tutti i criteri della conservazione e di quelli dell’efficienza ci permette di unire passato e futuro nel modo più bello, e di conservare i tesori del Duomo di Aquisgrana anche per le generazioni a venire”, dichiara il responsabile Maintz commentando il risultato.

    Zumtobel. La luce.

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